Quest’oggi siamo qui per raccontarvi le nostre prime impressioni su In verbis Virtus, un gioco diverso dal solito; si tratta della demo di un gioco Indie innovativo, un action puzzle FPS con il quale potrete impersonificare un mago e pronunciare gli incantesimi con la voce usando il controllo vocale del microfono.

Gli sviluppatori sono un gruppo di giovani italiani gli “Indomitus Games” e la loro idea nasce durante gli studi al Politecnico di Milano.

Il gioco, presentato durante un corso universitario, riscosse parecchio successo e i ragazzi decisero quindi di continuare lo sviluppo del videogioco per renderlo completo e innovativo.

Una demo del gioco è attualmente giocabile gratuitamente ma speriamo che presto verrà rilasciata la release ufficiale e sarà acquistabile tramite Steam, visto che recentemente ha superato la fase Greenlight di Steam.

Da come potete vedere nel nostro video, prima di iniziare a giocare ci sarà possibile accedere alle impostazioni del nostro microfono per settare il capture e il dispositivo in entrata.

Gli sviluppatori consigliano di utilizzare un Headset per ottimizzare il riconoscimento vocale delle skill ma anche con un microfono integrato di un qualsiasi pc è possibile ottenere dei buoni risultati.

E’ stato inoltre testato che il riconoscimento vocale è piuttosto efficace, ed è possibile giocare anche in un luogo affollato senza problemi.

Il gioco è in Inglese per quanto riguarda i testi e le abilità, ma a questo propositito gli sviluppatori stanno pensando ad una eventuale traduzione o a piuttosto una conversione dei nomi delle magie in una lingua nuova, inventata che risulti così universale.

In questo modo si risolverebbe anche il problema della pronuncia, diversa per ogni paese, e per questo motivo si era pensato di introdurre anche una fase di “training” dove il software interno del gioco si autocalibrava e allo stesso tempo permetteva di esercitarsi con i nomi delle magie.

Il giocatore dovrà procedere completamente disarmato in un luogo sotterraneo pieno di pericoli e superare gli ostacoli attraverso la conoscenza di incantesimi arcani che apprenderà durante il gioco: ci sarà quindi possibile illuminare l’ambiente  intorno a noi o spostare oggetti con la forza del pensiero.

La demo in sè è molto breve, ma ci fa capire quelle che sono le meccaniche e i punti di forza del gioco. Già fin da subito è possibile notare l’elevato dettaglio grafico e la cura dei particolari: il tempio all’interno ha dei tratti “dark fantasy” con luoghi bui e angoscianti, ciò è sottolineato da un gioco di ombre e di luci, che in aggiunta agli effetti ambientali, richiama queste sensazioni al giocatore. Gli stessi effetti delle magie sono ben curati anche se nell’attuale demo abbiamo potuto valutarne solo alcune. Il sonoro è ben realizzato e appropriato al contesto, che nell’insieme crea un’atmosfera surreale e coinvolgente.

La meccanica dei puzzle consiste nell’abilità del giocatore di trovare la soluzione utilizzando le magie a disposizione, interagendo con l’ambiente ogni volta in maniera diversa. La risoluzione dei puzzle risulta quindi più avvincente grazie al sistema di esecuzione delle magie stesse.

In conclusione il gameplay è originale e divertente e i puzzle rapprensentano un buon livello di sfida. Alcuni giochi INDIE possono essere davvero delle perle rare e questo secondo noi ha davvero delle buone potenzialità che non vediamo l’ora di vedere realizzate e magari poter testare un’eventuale nuova demo con elementi aggiuntivi.