Un professore 2

Un professore 3 si farà? Il grande successo di Un professore, fiction Rai con protagonisti Alessandro Gassmann, Nicolas Maupas, Damiano Gavino, Domenico Cuomo e Claudia Pandolfi, suggerisce fortemente l’arrivo di una stagione 3 e la conferma ufficiale da parte della Rai è arrivata.

Per l’occasione, Sandro Petraglia, lo sceneggiatore, ha discusso in un’intervista con Fanpage.it il futuro che prevede per la serie, prodotta da Rai Fiction e Banijay Studios Italy. Nell’intervista, ha anche risposto a varie questioni sollevate dal pubblico sui social media, incluse quelle riguardanti la presunta bisessualità di Manuel, le limitate interazioni tra Manuel e Simone, la reazione di Dante all’aggressione omofoba subita dal figlio e l’evoluzione della storia d’amore tra Simone e Mimmo.

Riepiloghiamo, quindi, insieme le dichiarazioni dello sceneggiatore a seguito del finale di Un professore 2, vediamo quali sono le anticipazioni per Un professore 3 e facciamo qualche ipotesi su quando uscirà Un professore 3.

Un professore 3 si farà?

Un professore 3

Nell’intervista, Sandro Petraglia risponde innanzitutto alla domanda più quotata, ossia “Un professore 3 si farà?”: sono molti gli spettatori che, dopo aver seguito, tra (poche) gioie e (molti) dolori, Un professore e la seconda stagione, Un professore 2, desiderano il ritorno della fiction.

A tal proposito sarai felice di sapere che le risposte non sono tardate ad arrivare da parte di Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction: la stagione 3 di Un professore è si farà e arriverà nel 2025: le riprese, infatti inizieranno e si concluderanno nel 2025, per poi mandare in onda gli episodi di Un professore 3 entro lo stesso anno.

Per quanto riguarda la trama di Un professore 3, si prevede il ritorno di tutti gli attori più amati, i cui personaggi saranno figure centrali anche nella nuova stagione: Manuel Ferro, interpretato da Damiano Gavino, Simone Balestra, interpretato da Nicolas Maupas, e Mimmo, interpretato da Domenico Cuomo. Gli sceneggiatori sono ottimisti sulla loro partecipazione, a meno che non sorgano imprevisti.

Per quanto riguarda la terza stagione, i fan sono curiosi di sapere se, dopo il bacio della prima stagione, ci sarà mai una relazione tra Simone e Manuel: molti sperano che venga esplorata la presunta bisessualità di Manuel e, di conseguenza, vorrebbero vederli insieme in una trama romantica.

A tal proposito, lo sceneggiatore, ha dichiarato di voler seguire la sua visione unica, nonostante le richieste dei fan e le tendenze su social (i numerosi tweet su X con l’hashtag #SimuelCanon). Nonostante ciò, rimane ancora un mistero se potrebbe esserci una relazione tra Simone e Manuel, in quanto lo sceneggiatore risponde alla domanda con un criptico “Non si sa mai”.

Quando uscirà un professore 3?

Un professore cast

Ora che è stata confermata, quando uscirà Un professore 3? Considerando l’attesa tra la prima e la seconda stagione della serie che è stata di 2 anni, bisognerà aspettare fino al 2025 per vedere le nuove puntate.

Tuttavia, a produzione mira ad accelerare il processo questa volta, sperando di poter anticipare la messa in onda.

Ad ogni modo, con un totale di 12 episodi, ciascuno della durata di circa 50 minuti, oltre che considerando la complessità e il numero dei personaggi, è improbabile che la fiction ritorni molto prima del previsto.

Un professore 2: i fan delusi per il finale

Un professore 3

A seguito del finale di Un professore 2, non sono mancati i commenti rammaricati da parte dei fan, i quali, tra le altre cose, si aspettavano di vedere più scene congiunte tra Simone e Manuel, i due personaggi principali.

A tal proposito, la risposta dello sceneggiatore è stata che la creazione della fiction non ha seguito una formula rigida e, quindi, non sono state misurate le scene in termini quantitativi. L’approccio alla scrittura è stato invece più organico, guidato dalla narrativa del momento.

Per esempio, l’idea di collocare i personaggi nella stessa casa è sembrata un ottimo concetto: nonostante le loro vicende sentimentali divergenti – Manuel impegnato con Nina e Simone in una nuova relazione con Mimmo – lo sceneggiatore ritiene che le scene siano state equilibrate e che la dinamica tra i due ragazzi, quando insieme, è sempre stata piacevole e ben realizzata.

Una parte del pubblico è però delusa anche perché si aspettava l’esplorazione della bisessualità di Manuel, specialmente dopo che, con Simone, nella prima stagione, c’era stato un bacio e i due erano anche stati insieme.

A tal proposito lo sceneggiatore specifica che Manuel è stato sempre presentato come eterosessuale, nonostante la sua breve relazione con Simone. Questa dinamica ha influenzato profondamente Simone, poiché per lui era un amore significativo, mentre per Manuel si trattava più di un’esplorazione. Questo contrasto è però stato anche un elemento di crescita per Simone e, difatti, nella sua relazione con Mimmo, Simone diventa più cauto, consapevole dei propri sentimenti, ma al tempo stesso cercando di procedere con prudenza.

L’idea della relazione tra Simone e Mimmo nella sceneggiatura ha origine dalla stagione 1, dove Mimmo, in carcere, era un personaggio marginale. Decidendo di dargli più rilievo nella stagione 2, è stato introdotto in modo più centrale, tramite il luogo della biblioteca. L’avvicinamento tra lui e Simone è stato uno sviluppo naturale, rendendo interessante la rivelazione graduale della loro relazione.

Un altro aspetto importante sollevato dai fan è l’aggressione omofoba subita da Simone, salvato da Mimmo. A tal proposito, molti si aspettavano una difesa più ferma da parte di Dante, padre di Simone. Su questa questione lo sceneggiatore spiega che, in Un professore 2 Dante è colpito dall’aggressione e dall’incidente che ha fatto finire in coma l’aggressore. C’è anche una scena che mostra Dante visitare l’ospedale, sentendosi in colpa per il figlio.

Non da meno, è importante sottolineare come Un professore sia stata vista come una serie TV significativa per la comunità LGBTQIA+ e molti si aspettavano di poter vedere in televisione la rappresentazione dell’amore omosessuale in modo paritario a quello eterosessuale.

Su questo argomento, lo sceneggiatore afferma che, anche se la priorità è quella di raccontare storie, piuttosto che sostenere una bandiera ideologica, è stato gratificante vedere questo impatto. Il potere del cinema e della televisione permette di connettersi emotivamente con le storie e ciò ci fa comprendere che l’amore, indipendentemente dalla sua forma, è naturale.


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Irene Podestà
Sono una giornalista specializzata nell'analisi e nella recensione di film e serie TV. Con una vasta esperienza nel settore dell'intrattenimento, mi dedico a fornire consigli informati e approfonditi su produzioni cinematografiche e televisive, sia per il grande schermo che per le piattaforme di streaming. La mia passione per il mondo dell'intrattenimento si traduce in un impegno costante nell'identificare e condividere le opere più meritevoli e significative. Il mio obiettivo è fornire un punto di vista informato e critico per guidare verso una visione consapevole dei contenuti.