Questa settimana ho deciso di parlarvi di Remember Me, un single player di recente uscita che ho giocato e che mi ha veramente appassionato.

Remember Me: una breve introduzione

Remember Me è stato sviluppato da una casa francese esordiente la “DONTNOD Entertainment” e la sua uscita ha avuto una storia travagliata poichè la casa produttrice ha lottato per difendere il tema principale della sua opera. Adrift, così inizialmente si chiamava il gioco, era ambientato in un mondo post-apocalittico dopo lo scioglimento dei ghiacciai,  in cui la realtà aumentata era ormai una costante.

La trama inizialmente raccontava di come la popolazione poteva mettere in atto un vero e proprio commercio delle memorie. I sentimenti delle persone stesse erano invece controllati da una società esterna di sorveglianza, che li riciclava e li riforniva per garantire pace e serenità.

Inizialmente per questo progetto la Dontnod aveva stretto una collaborazione con Sony ma nel 2011 a causa di alcune divergenze, la casa produttrice decise di recedere dal contratto per essere poi pubblicato dalla Capcom che, in accordo con gli sviluppatori, ha rielaborato il tema centrale del gioco e cambiato il titolo in Remember Me.

Remember Me: la storia

Remember Me è un videogioco di azione/avventura in terza persona, ambientato nel mondo Futuristico di Neo-Paris nel 2084, dove una società privata, la Memorize, ha sviluppato una nuova tecnologia. Chiamata Sensen, tale tecnologia consiste in un dispositivo in grado di permettere a tutta la popolazione di caricare e condividere i propri ricordi in rete, così come rimuovere i ricordi infelici o spiacevoli e rivivere quelli emozionanti. La Memorize ha in questo modo stabilito un monopolio portando alla creazione di un vero e proprio mercato di ricordi.

La dipendenza da questo dispositivo ha però effetti collaterali devastanti e ha portato ad una divisione sociale tra i ricchi che possono permettersi le cure mediche e i poveri che danneggiati dal loro stesso dispositivo sono regrediti ad una forma sub-umana rifugiandosi nelle fogne della città.

Il mondo di Remeber Me si rifà quindi al Cyberpunk trattando temi come l’etica della sperimentazione scientifica, il rapporto con la sofferenza e la perdita dei cari, la manipolazione della memoria e la divisione sociale.

Nel gioco impersonificheremo Nilin, una cacciatrice di ricordi che fa parte di un gruppo di ribelli chiamati “Erroristi” che utilizzano la tecnologia Sensen a loro vantaggio con l’obiettivo di distruggere Memorize. La nostra eroina è stata imprigionata nella Bastiglia, divenuta prigione tecnologica e di massima sicurezza, dove i carcerati sono sottoposti a frequenti reset di memoria fino allo scontare della pena che prevederà un reset totale.

Grazie ad un misterioso individuo che si fa chiamare “Edge”, Nilin riuscirà a fuggire dalla prigione e si unirà nuovamente alla causa degli Erroristi nel tentativo di distruggere Memorize e recuperare le sue memorie.

La caratteristica più promettente di Remember Me è basata sul fatto che gran parte dell’esperienza ludica è realizzata grazie ad una eccellente componente narrativa, rendendo questo titolo quasi un film interattivo.

Il gameplay è molto vario: non è solo salti e arti marziali in un combattimento corpo a corpo;  ma racchiude un mix di esplorazione, platform e stealth affiancato da diversi enigmi ambientali.

Remember Me: il gameplay

In Remember Me avremo la possibilità di personalizzare le nostre combo attraverso un editor che permette di creare sequenze di mosse personalizzate e affronteremo i nemici con un combat ad approccio tattico e ragionato simile ai Batman di Rocksteady a cui gli sviluppatori francesi si sono volutamente ispirati.

Un sistema di combat che dà luogo a sequenze spettacolari ed eleganti e l’aggiunta delle mosse speciali porta profondità tattica al combattimento.

Bisognerà infatti scegliere la mossa speciale da usare al momento opportuno, come ad esempio attivare la modalità berserker in presenza di molti avversari o assoggettare al proprio controllo i robot avversarsi per scatenarli contro gli stessi nemici.

Inoltre l’amnesia del personaggio viene trattata con cura seguendo la narrazione, introducendo al momento giusto pezzi importanti della storia e sbloccando le nuove abilità speciali nel corso del tempo, facendo avvertire in questo modo l’avanzamento del livello e la crescita del nostro personaggio.

Tutte le tecniche e le mosse apprese durante il gioco dovranno essere impiegate al meglio per affrontare i boss che possiedono un livello di sfida rilevante, anche se la strategia utile spesso viene rivelata da messaggi di suggerimento che appaiono durante gli scontri dopo un certo lasso di tempo.

Remeber Me garantisce una esperienza di gioco varia e fluida capace di tenere incollato il giocatore per tutta la durata della storia grazie ad un level design azzeccato ed un sistema di combattimento fresco.

Ma sono i remix dei ricordi che durante il gameplay danno un valore aggiunto al titolo: Nilin è una cacciatrice di ricordi e la sua particolarità è quella di poter entrare nella testa della vittima per poter remixare, ovvero modificare, a suo piacimento un ricordo.

Ci verrà mostrata una sequenza animata interattiva che potremo analizzare e mandare avanti e indietro come se fosse un film. Il nostro compito sarà quello di trovare dei dettagli da manipolare per cambiare l’esito del ricordo. In questo modo potrebbe persino cambiare il rapporto che quella persona ha verso di noi, oppure questo potrebbe servire al possessore di ricordi per rivalutare le sue scelte passate per le decisioni future.

Remember Me: la colonna sonora e alcuni problemi tecnici

I controlli però hanno alcune pecche e avrebbero necessitato di ulteriori rifiniture e a volte il caos delle sequenze durante il combattimento va contro la necessità di avere sempre chiaro cosa sta succedendo sullo schermo, forse anche a causa del porting visto che stiamo parlando della versione per PC. La telecamera risulta a volte imprecisa e magari sarebbe stato meglio avere qualche tipologia di combo in più.

Il comparto grafico è reso ottimamente e basato sulla Real Engine, si fa notare per texture definite e per i suoi panorami mozzafiato sulla città parigina dove all’orizzonte si distinguono i più famosi monumenti accompagnati dalle più stravaganti strutture futuristiche.

A bucare lo schermo è la colonna sonora, un capolavoro visionario davvero notevole che mescola elementi di musica elettronica con arrangiamenti più classici. Ottimo anche il doppiaggio Italiano anche se l’audio non è sempre sincronizzato perfettamente con il labiale.

Remember me è un titolo che, nonostante i problemi iniziali, è riuscito a coinvolgere il giocatore per il suo gameplay fresco, una trama coinvolgente e una ricercatezza stilistica che non passa inosservata, unita ad una colonna sonora spettacolare.

I titoli indipendenti a volte vengono visti solamente come opere che mettono a dura prova la creatività degli sviluppatori che sfidano la propria casa di pubblicazione affinchè rimanga inalterata la loro idea. E’ importante ricordare però che da questa lotta possono uscire titoli di ottima qualità e il team Dontnod in questo caso, con il loro “Rememer Me”, sono una squadra da non dimenticare.