His Dark Materials – Queste oscure materie è una serie TV fantasy basata sull’omonima trilogia letteraria scritta da Philip Pullman.

In questo mio articolo troverai innanzitutto alcune informazioni sulla trama e sul cast della serie televisiva. Inoltre, potrai vedere anche il trailer ita, sapere dove vedere His Dark Materials – Queste oscure materie in streaming e, in particolar modo, leggere la mia recensione, in un capitolo maggiormente approfondito.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più, ti invito a prenderti giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere tutto ciò che ho preparato per te. Prima di iniziare, però, attiva le notifiche tramite il browser, premendo sul pulsante Consenti nell’avviso che ti viene mostrato. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

Queste oscure materie: trama, cast, trailer

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La storia della serie TV Queste oscure materie segue fedelmente quella dell’omonima trilogia, raccontando le vicende di Lyra Belacqua, una giovane ragazza che vive nella Oxford di un un mondo parallelo caratterizzato dalla presenza dei daimon.

Dopo essere venuta a conoscenza di alcuni importanti segreti, Lyra intaprenderà numerosi viaggi alla ricerca della verità, arrivando fino all’Artide e facendo la conoscenza di numerosi personaggi, tra cui streghe, gyziani e persino orsi corazzati. Per maggiori informazioni fai riferimento al mio articolo di approndimento.

Nel cast della serie TV, oltre a Dafne Keen che veste il ruolo della protagonista e aveva fatto il suo debutto cinematografico grazie al film Logan, troviamo anche Ruth Wilson e Lin-Manuel Miranda. Qui di seguito trovi l’elenco completo degli interpreti.

  • Dafne Keen: Lyra Belacqua
  • Ruth Wilson: Marisa Coulter
  • Anne-Marie Duff: Ma Costa
  • Clarke Peters: Il maestro
  • James Cosmo: Farder Coram
  • Ariyon Bakare: Lord Boreal
  • Will Keen: padre MacPhail
  • Lucian Msamati: John Faa
  • Gary Lewis: Thorold
  • Lewin Lloyd: Roger Parslow
  • Daniel Frogson: Tony Costa
  • James McAvoy: Lord Asriel Belacqua
  • Georgina Campbell: Adele Starminster
  • Lin-Manuel Miranda: Lee Scoresby
  • Ruta Gedmintas: Serafina Pekkala
  • Lia Williams: Dott.ssa Cooper
  • Amir Wilson: Will Parry
  • Nina Sosanya: Elaine Parry

Queste oscure materie: streaming

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Vuoi sapere dove vedere His Dark Materials – Queste oscure materie in streaming? In tal caso, sarai felice di sapere che la serie TV potrebbe essere disponibile gratuitamente su alcune piattaforme di streaming in abbonamento.

A tal proposito, per maggiori informazioni al riguardo, fai riferimento al riquadro che trovi qui di seguito.

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Queste oscure materie: recensione

Queste oscure materie

Fin da quando ho imparato a leggere sono stata sempre una grande appassionata del genere fantasy e, a tal proposito, uno tra gli autori letterari che più hanno segnato la mia infanzia, oltre a J.R.R. Tolkien, Eoin Colfer, Licia Troisi e a J.K Rowling, è Philip Pullman.

In giovane età, quando mi sono avvicinata per la prima volta al romanzo La Bussola d’oro, grazie al consiglio di mio padre, sono rimasta particolarmente affascinata dalla storia di Lyra Belacqua, al punto da provare un forte sentimento di immedesimazione.

Lyra, la protagonista, è una ragazza di undici anni caratterizzata dalla costante compagnia di un daimon, un “animale speciale” capace di mutare forma a lei profondamente legato, che intraprende un viaggio verso l’Artico, per indagare sulla scomparsa di alcuni bambini. Insieme a lei, in questa misteriosa avventura, vi sono un gruppo di nomadi appartenenti all’etnia dei Gyziani e anche altri potenti alleati, quali streghe e orsi corazzati. 

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Un riassunto inevitabilmente riduttivo per quella che è una straordinaria avventura fantasiosa divisa in tre romanzi (La bussola d’oro, La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra), sapientemente raccontata dallo scrittore britannico Philip Pullman che, nel 2005, ha vinto il Premio Astrid Lindgren Memorial, considerato il Nobel della letteratura per ragazzi.

Al di là della trama apparentemente semplice, ciò che in passato non riuscivo a comprendere, complice la mia giovane età – ma che ora capisco con chiarezza – è che, dietro le pagine di quei romanzi pensati per adulti e bambini, si celano profonde metafore, ispirate anche al poema epico Paradiso Perduto di John Milton e, per certi versi, in antitesi a quelle de Le Cronache di Narnia di C.S. Lewis, letteratura epic fantasy considerata anch’essa per ragazzi.

A tal proposito, Philip Pullman, a differenza di Lewis, ha subìto delle critiche da parte di alcuni esponenti religiosi, tant’è che, in alcuni casi, la sua opera è stato sottoposta a censure, in quanto considerata un manifesto anti-religioso.

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Al netto di queste vicende, risulta importante sottolineare come la trilogia Queste oscure Materie di Philip Pullman abbia riscontrato numerose difficoltà, per quanto riguarda la realizzazione di una trasposizione pensata per il grande o piccolo schermo.

Lo sfortunato adattamento cinematografico de La bussola d’oro, prodotto nel 2007 dalla New Line Cinema e diretto da Chris Weitz, infatti, non ha ottenuto particolari consensi da parte di pubblico e critica, seppur forte di un cast di attori hollywoodiani di spicco. Inoltre, la realizzazione dei due possibili sequel è stata tra le vittime della crisi economica americana del 2008.

Per i motivi sopracitati, sono stata felice di constatare che i miei timori riguardanti l’adattamento televisivo della trilogia Queste oscure materie, intitolato His Dark Materials – Queste oscure materie, realizzata da Jack Thorne con il supporto di Philip Pullman come produttore esecutivo per BBC e HBO, si sono rivelati del tutto infondati.

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La serie TV, in onda su Sky Atlantic dal 1º gennaio 2020, non solo riesce nell’intento di trasportare sullo schermo la storia di Lyra e dei suoi compagni di avventura, oltre alle tematiche dell’opera letteraria, ma si configura come un prodotto televisivo di altissimo livello, specialmente grazie alla sceneggiatura che, pur prendendosi alcune libertà narrative, dona un maggior senso di continuità al ciclo letterario.

Degne di nota sono anche la regia e le sue inquadrature, capaci di rimanere davvero impresse nella memoria, il realismo della scenografia, seppur la maggior parte delle ambientazioni siano state ricostruite in studio o siano frutto di un lavoro di grafica digitale, i costumi e la fotografia, che spiccano entrambe per la loro cura maniacale.

La storia della serie televisiva inizia in maniera simile a quella del romanzo: Lyra Belacqua è una curiosa, monella, astuta e “ingenua bugiarda” orfana di 11 anni, che vive al Jordan College di Oxford, un’università e istituto di ricerca, situato in una Oxford alternativa in cui passato e futuro convivono.

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Nella Oxford di Lyra ogni adulto o bambino vive affiancato da un daimon, un animale capace di mutare forma fino a poi stabilizzarsi, una volta raggiunta la pubertà. Il daimon, però, non è un semplice famiglio, ma svolge il ruolo di coscienza morale e anima esteriore, in maniera simile a quella che è la concezione socratica del demone.

Le avventure di Lyra Belacqua iniziano con una scoperta: Lord Asriel, esploratore e ricercatore del Jordan College, nonché moderno Prometeo, svela alla presenza degli accademici la straordinaria natura della Polvere sulla quale desidera indagare maggiormente. Si tratta di un elemento fondamentale – simile alla materia oscura cosmologica – che, visibile soltanto con determinate strumentazioni, sembra essere presente solo negli adulti e rappresenta anche il punto di partenza per l’esplorazione verso altri mondi rimasti finora sconosciuti.

Tale rivelazione non è ben accettata da tutti: nella Oxford immaginata da Philip Pullman vige una forma di teocrazia oscurantista e l’organizzazione religiosa Magisterium si oppone fortemente contro i liberi pensatori e, soprattutto, contro coloro che, con metodi empirici, potrebbero mettere in discussione l’autorità ecclesiastica, quella divina e la verità dogmatica.

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Soltanto ai giovani è concesso fare domande: quest’ultimi, protetti dall’apprendimento scolastico, possono avere accesso alla conoscenza, seppur questa debba limitarsi a ciò che non costituisce un’eresia. Persino le strumentazioni scientifiche devono essere verificate: non a caso, l’Aletiometro, una bussola d’oro in grado di dire sempre la verità, è uno strumento che, per il Magisterium, deve essere controllato o distrutto.

Se però ogni cosa sembra essere sempre supervisionata da un grande occhio invisibile, perché, improvvisamente, alcuni bambini spariscono senza lasciare traccia? Che cos’è la Polvere è come mai è così importante? Chi è Lyra Belacqua e qual è il suo ruolo in queste vicende?

Nella serie TV His Dark Materials – Queste oscure materie, si può trovare una risposta a queste domande, grazie a una prima stagione dall’atmosfera dark fantasy composta da 8 episodi, in cui scienza e religione si contendono il controllo della Polvere e il primato di portatori di verità assoluta, in una battaglia che l’uomo dovrà affrontare, per poter avere diritto al dono della conoscenza e dell’autocoscienza.

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Anche gli attori scelti per interpretare i personaggi dei romanzi di Philip Pullman si contendono il premio che andrebbe loro attribuito per celebrare la loro straordinaria performance recitativa: Dafne Keen, la ex X-23 di Logan, è una Lyra ribelle, astuta e linguacciuta, a differenza dell’attrice Dakota Blue Richards che, nel film La bussola d’oro, la interpreta mostrando il suo lato più dolce e ingenuo.

Anche Ruth Wilson supera l’interpretazione di Nicole Kidman nel ruolo di Marisa Coulter: la donna non è più provocante e ammaliante, ma una vera leader, un modello da seguire per Lyra che, come lei, aspira a farsi strada in un mondo maschile, grazie alla sua intelligenza e alle sue capacità.

Una migliore caratterizzazione dei personaggi è il trattamento di riguardo che viene dato anche ai personaggi di Ma Costa (Anne-Marie Duff), Lee Scoresby (Lin-Manuel Miranda), Farder Coram (James Cosmo), e soprattutto Lord Asriel che, grazie all’attore James McAvoy, ha più l’aspetto di un ricercatore e di un esploratore e meno quello di un filantropo.

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Nella serie TV, inoltre, assumono un ruolo di maggior rilievo le profonde connessioni tra esseri umani e i loro daimon, quest’ultimi realizzati grazie alle eccellenti tecniche di grafica computerizzata. 

È però sicuramente la sceneggiatura il punto di forza della serie TV: l’approfondimento delle tematiche trattate, oltre a una maggiore continuità narrativa, grazie ai rimandi al libro sequel La lama sottile e alla trilogia parallela Il libro della polvere, fanno sì che His Dark Materials – Queste oscure materie sia una serie TV imperdibile per gli amanti del genere fantasy. 

Ogni elemento trova la sua giusta collocazione e, fortunatamente, la serie TV è già stata rinnovata per una seconda stagione, dalla quale non si può far altro che avere altrettante grandiose aspettative.