Piccole Donne è un film del 2019 che costituisce il settimo adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Louisa May Alcott.

In questo mio articolo troverai innanzitutto alcune informazioni sulla trama e sul cast della pellicola uscita al cinema in Italia il 9 gennaio 2020. Inoltre, potrai vedere anche il trailer, sapere dove vedere Piccole donne in streaming e, in particolar modo, leggere la mia recensione, in un capitolo maggiormente approfondito.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più, ti invito a prenderti giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere tutto ciò che ho preparato per te. Prima di iniziare, però, attiva le notifiche tramite il browser, premendo sul pulsante Consenti nell’avviso che ti viene mostrato. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

Piccole Donne: trama, cast, trailer

Piccole Donne

Il film Piccole Donne riadatta con uno spirito fortemente femminista la storia raccontata nei primi due romanzi di Luisa May Alcott (Piccole Donne e Piccole Donne crescono) che vede come protagoniste quattro giovani sorelle che crescono in America all’indomani della guerra civile.

In questo adattamento la figura centrale è Jo March e, grazie a una serie di flashback e flash forward, potremo vederla riflettere sulla sua vita e su quella delle sue sorelle, ciascuna di loro determinata a vivere una vita inseguendo i propri sogni e il proprio destino.

Fanno parte del cast Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Eliza Scanlen, Laura Dern, Timothée Chalamet, Meryl Streep, Tracy Letts, Bob Odenkirk, James Norton, Louis Garrel e Chris Cooper. Per maggiori informazioni al riguardo fai riferimento all’elenco degli interpreti e dei personaggi che trovi qui di seguito.

  • Saoirse Ronan: Josephine “Jo” March
  • Emma Watson: Margaret “Meg” March
  • Florence Pugh: Amy March
  • Eliza Scanlen: Elizabeth “Beth” March
  • Laura Dern: Marmee March
  • Timothée Chalamet: Theodore “Laurie” Laurence
  • Meryl Streep: zia March
  • Tracy Letts: sig. Dashwood
  • James Norton: John Brooke
  • Bob Odenkirk: sig. March
  • Louis Garrel: Friedrich Bhaer
  • Chris Cooper: sig. Laurence
  • Jayne Houdyshell: Hannah
  • Dash Barber: Fred Vaughn
  • Hadley Robinson: Sallie Gardiner Moffat
  • Abby Quinn: Annie Moffat
  • Maryann Plunkett: sig.ra Kirke

Piccole Donne: streaming

Piccole Donne

Ti stai chiedendo dove vedere Piccole Donne in streaming o in download ita? Anziché acquistare il DVD o il Blu Ray del film ti interessa sapere dove guardarlo e se è disponibile su Amazon Prime Video, su Netflix o Sky?

In tal caso, sarai felice di sapere che la pellicola potrebbe essere disponibile in alta definizione gratuitamente su alcuni servizi di streaming. In alternativa, il film potrebbe anche essere disponibile in acquisto o a noleggio.

A tal proposito, per maggiori informazioni al riguardo, fai riferimento al riquadro che trovi qui di seguito.

GUARDA IN STREAMING

Piccole Donne: recensione

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Sul piccolo e grande schermo Jo, Amy, Beth e Meg, le “piccole donne” di Luisa May Alcott, hanno vissuto moltissime vite, grazie alle numerose trasposizioni per il cinema e per la televisione. Tra queste, quella che è stata considerata quella di maggior valore è la versione del 1994: diretta dalla regista australiana Gillian Armstrong vede tra le attrici di spicco Winona Ryder nel ruolo della ribelle Jo, Kirsten Dunst nei panni di Amy March e Susan Sarandon per l’interpretazione del personaggio della signora March.

A tal proposito, ci si potrebbe domandare il motivo per cui la regista Greta Gerwing, a seguito del suo esordio con l’acclamato film Lady Bird, abbia deciso di realizzare Piccole Donne, suo personale adattamento dell’omonimo romanzo di Luisa May Alcott, al cinema dal 9 gennaio 2020. 

La risposta, data dalla stessa regista in un’intervista per Repubblica, è che l’ispirazione le è venuta quando, rileggendo il libro all’età di 30 anni, si è resa conto che le tematiche trattate rappresentano la società attuale, malgrado il romanzo sia stato scritto più di 150 anni fa.

Piccole Donne

Piccole Donne, infatti, è una storia di formazione considerata un classico della letteratura per l’infanzia, forte di messaggi che vertono sull’importanza della famiglia, sull’insegnamento genitoriale e sul passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Inoltre, in particolar modo, grazie alla figura di Jo nella quale la scrittrice sembra rispecchiarsi, è un romanzo che sostiene i principi del femminismo liberale alla quale la Alcott si avvicinò grazie alla Dichiarazione dei sentimenti del 1848.

La trasposizione di Greta Gerwing arriva sul grande schermo con una sua lettura personale e metacinematografica, che unisce i romanzi della Alcott e mette in risalto la natura duale del matrimonio, oltre che le difficoltà per le donne di autoaffermazione.

A tal proposito, al fine di prendere in esame alcuni dei suoi elementi più interessanti, si riflette su quale sia, nella società contemporanea, il significato del matrimonio. Sicuramente alcuni riterranno che il matrimonio sia la massima aspirazione di coppia o che sia la possibilità di unire il proprio patrimonio per raggiungere una maggiore solidità economica oppure, ancora, che rappresenti il giorno più bello della propria vita.

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C’è chi può ritenere anche che il matrimonio sia il rito di passaggio che delinea il confine tra l’età adolescenziale e quella adulta, oltre che un passo da fare insieme al partner, allo scopo di formare un nuovo nucleo familiare. Sicuramente le opinioni in tema sono tra le più varie. 

Bisogna partire da queste riflessioni in quanto il matrimonio, nella sua rappresentazione in senso romantico, drammatico, tragico ed economico, è una delle tematiche di maggior rilievo nel film Piccole Donne, che viene più volte messa in risalto dalle sue protagoniste, ma anche dai personaggi secondari.

In particolar modo, la figura che incarna maggiormente la visione ottocentesca del matrimonio è quella della Zia March, che ricorderà a Jo come la condizione sociale delle donne permetta soltanto di poter scegliere tra il matrimonio o la “morte”. 

La pellicola, ambientata alla fine della guerra di secessione americana, vede come protagoniste quattro sorelle alle prese con i loro sogni e desideri, i quali dovranno essere messi da parte con il passaggio dall’età adolescente a quella adulta, per via della necessità di adeguarsi ai canoni imposti dalla società.

Piccole Donne

Prima tra tutte a dover subire questo trattamento è Amy, personaggio che nella pellicola di Greta Gerwing acquista maggiore spessore rispetto alle precedenti trasposizioni: Amy non è più soltanto una ragazzina viziata e altezzosa, ma una donna che, nonostante la forte vocazione artistica, comprende le numerose difficoltà e gli ostacoli che una donna dell‘800 deve affrontare, per poter raggiungere l’indipendenza.

La ragazza mette in atto una critica nei confronti del matrimonio, evidenziando la sua natura economica: i beni e i figli di una donna sposata diventano di proprietà del marito.

Sono solo una donna. E come donna, non ho modo di fare soldi, non abbastanza per guadagnarmi da vivere e sostenere la mia famiglia. Anche se avessi i miei soldi, cosa che non ho, sarebbero di mio marito nel momento in cui ci saremmo sposati. Se avessimo dei figli, apparterrebbero a lui, non a me. Sarebbero di sua proprietà. Quindi non sederti lì per dirmi che il matrimonio non è una proposta economica, perché lo è.

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Meg, la sorella maggiore, la più matura e giudiziosa delle sorelle, seppur ceda spesso alla vanità e alla superficialità, è dotata di uno straordinario talento recitativo, ma è disposta a metterlo da parte, in favore della possibilità di sposarsi per amore, anziché prendere in marito un uomo ricco, di cui non è innamorata.

Seppur possa sembrare il personaggio più incline alle tradizioni, Meg è in realtà la rappresentazione di una donna moderna, che fa del matrimonio e della maternità una scelta consapevole e ben ponderata.

“Solo perché i miei sogni sono diversi dai tuoi, non significa che non siano importanti.” Meg si rivolge a Jo in questo modo, quando quest’ultima la critica per le sue scelte di vita.

Jo, invece, è una giovane ragazza anticonformista che sogna di diventare una scrittrice. In un suo discorso afferma che non desidera sposarsi, se questo significa dover sacrificare la già precaria possibilità di avere una propria indipendenza economica, affermando così l’urgenza di veder rispettate le sue ambizioni personali, oltre a quelle di tutte le donne.

Piccole Donne

“Le donne hanno una mente, hanno un’anima non soltanto un cuore! Hanno ambizioni, hanno talenti e non soltanto la bellezza! Sono così stanca di sentir dire che l’amore è l’unica cosa per cui è fatta una donna, sono così stanca di questo!”

E per quanto riguarda Beth? Sebbene nel film il suo personaggio venga relegato a un ruolo minore, la sua morte prematura non farà altro che confermare la natura tragica del matrimonio a cui si riferiva zia March: senza nessun interesse amoroso e nessuna progenie al seguito, a causa del suo carattere timido e particolarmente riservato, la ragazza sembra essere destinata a un inevitabile dipartita, come se ci fosse un “orologio matrimoniale invisibile” a segnare il suo termine ultimo sulla Terra.

Piccole Donne di Greta Gerwing non è però soltanto un film che mette in luce le varie sfaccettature del matrimonio: è una pellicola che si distingue dalle precedenti trasposizioni, grazie alla sua struttura narrativa complessa, composta da presunti flashback e salti temporali, pensati appositamente per rendere ambigua la narrazione e su quale sia il vero finale proposto dalla regista.

Sotto tutti questi elementi che rendono Piccole Donne una storia d’amore tra tre donne e un romanzo: Luisa May Alcott, Jo March e Greta Gerwing.