Okja

Okja. Nessun legame può eguagliare l’amicizia tra una ragazza e una creatura; soprattutto se questo animale è un maiale gigante geneticamente modificato.

Dal 28 giugno arriverà su Netflix, Okja, secondo film originale (dopo War Machine) che ha conquistato i cuori del pubblico del Cannes Film Festival, riuscendo ad ottenere una nomination per l’ambita Palma D’Oro.

Una favola visionaria realizzata dal visionario regista coreano Bong Joon Ho che racconta la storia Mija, una ragazza coreana di 13 anni, intenzionata a salvare il suo amico maiale (chiamato per l’appunto Okja) dalle grinfie di una multinazionale decisa a farne carne soltanto da macello.

Un film unico nel suo genere, da non perdere per le tematiche trattate.

Nel tentativo di salvare la creatura dal macello e in fuga dalla Corea verso la città di New York, Mija si troverà involontariamente trascinata al centro di una lotta tra animalisti, multinazionali e scienziati dalla dubbia morale. Partendo dalle premesse più semplici, come quelle che riguardano l’amicizia tra una ragazza e un’animale, il regista cerca di esplorare il concetto di bestialità umana, mettendo alla luce l’avidità delle persone.

Nel cast di quest’avventura a metà strada tra la commedia, l’avventura e la fantascienza, troviamo attori di grande risalto che si sono distinti negli ultimi anni: Tilda Swinton (vista in Doctor Strange), Jake Gyllenhaal, Steven Yeun (Glenn di The Walking Dead) e persino Giancarlo Esposito (conosciuto per le serie Tv disponibili su Netflix, Breaking Bad e Better Call Saul). Nel ruolo della ragazzina protagonista vi è l’attrice coreana An Seo Hyun.

Okja: Il trailer e la Sinossi ufficiale

Per ben dieci anni la giovane Mija (An Seo Hyun) si è presa cura di Okja – un enorme animale, oltre che un amico molto grande – nella sua casa tra le montagne della Corea del Sud.

Tutto improvvisamente cambia quando la multinazionale Mirando Corporation cattura Okja e lo porta a New York: la CEO Lucy Mirando (Tilda Swinton), ossessionata dall’apparenza e da sé stessa, ha progetti abbastanza discutibili sul grosso maiale.

okja

Anche senza un piano e forte soltanto della sua determinazione, Mija si imbarca in una missione di salvataggio, nel tentativo di liberare Okja. Un viaggio pericoloso visto che sulla sua strada Mijia incontrerà anche un gruppo di manifestanti che vuole avere l’ultima parola sul destino di Okja. A Mija però non interessa prendere parte a una lotta animalista e tutto ciò che vuole è riportare il suo amico tra le verdeggianti colline coreane.

Un film che racchiude un perfetto mix di generi – dall’umoristico fino al drammatico – in cui il regista Bong Joon Ho (Snowpiercer, The Host) parte dalla più dolce delle premesse, il profondo legame tra uomo e animale, per mostrare in modo chiaro e preciso un mondo in cui gli animali sono dentro ciascun uomo.

Okja arriva su Netflix il 28 giugno 2017

Okja: Curiosità sul film originale Netflix

Okja

  1. Okja è un grosso animale geneticamente modificato ed è una speciale combinazione tra un maiale, un lamantino e un cane. Per realizzare Okja, il regista prese ispirazione da una grande varietà di animali: il maiale fu preso in considerazione per la sua intelligenza e la sua pulizia (a dispetto di quanto si pensa, i maiali non sono affatto animali sporchi). Okja condivide invece gli attributi fisici del lamantino, in quanto animale dal grande cuore, mentre dal cane prende il suo carattere giocoso.
  2. Per dare vita a Okja con degli effetti speciali in post produzione, il regista chiese la realizzazione di un mockup a grandezza naturale che potesse essere manovrato dagli operatori sul set. Dal momento che, durante il film Mija avrebbe dovuto spesso abbracciare il grosso animale, la realizzazione di un modello a scala reale era il metodo più efficace per gestire l’esorbitante lavoro di post-produzione.
  3. Il personaggio di Jake Gyllenhaal, lo zoologo Johnny Wilcox, è ispirato a personaggi realmente esistiti che, considerati personaggi televisivi di pubblico spicco, hanno poi rivelato la loro natura criminale.
  4. L’attrice Tilda Swinton ha affermato che i comportamenti del suo personaggio le fanno venire in mente Ivanka Trump, in quanto il suo disinteressato obiettivo di rimediare alla fame del mondo, sembra in qualche modo ricordarle la figlia del Presidente Trump.
  5. Nella pellicola vedremo diverse scene di azione dalla difficile realizzazione ma per Tilda Swinton, la sfida più difficile a livello recitativo è stato il dover interpretare Nancy Mirando, la gemella del suo personaggio.

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