Martin Eden è un film italiano liberamente tratto dall’omonimo romanzo del 1909 scritto da Jack London.

In questo mio articolo troverai innanzitutto alcune informazioni sulla trama e sul cast della pellicola uscita in Italia il 4 settembre 2019. Inoltre, potrai vedere anche il trailer, sapere dove vedere Martin Eden in streaming e, in particolar modo, leggere la mia recensione, in un capitolo maggiormente approfondito.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più, ti invito a prenderti giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere tutto ciò che ho preparato per te. Prima di iniziare, però, attiva le notifiche tramite il browser, premendo sul pulsante Consenti nell’avviso che ti viene mostrato. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

Martin Eden trama, cast, trailer

Martin Eden

Martin Eden, il protagonista di questo film, è un giovane marinaio di modeste origini che, venuto a contatto con il mondo della borghesia napoletana, decide di studiare per diventare uno scrittore. La sua vita cambierà notevolmente anche a seguito di diversi incontri, grazie ai quale potrà approfondire ulteriormente la vita politica degli anni ’70.

  • Luca Marinelli: Martin Eden
  • Carlo Cecchi: Russ Brissenden
  • Jessica Cressy: Elena Orsini
  • Vincenzo Nemolato: Nino
  • Marco Leonardi: Bernardo
  • Denise Sardisco: Margherita
  • Carmen Pommella: Maria
  • Autilia Ranieri: Giulia
  • Franco Pinelli: Bibliotecario
  • Savino Paparella: Edmondo Peluso
  • Elisabetta Valgoi: Matilde Orsini
  • Pietro Ragusa: signor Orsini
  • Giustiniano Alpi: Arturo Orsini
  • Claudio Boschi: Giosuè
  • Dario Iubatti: Leone
  • Anna Patierno: Carmela
  • Vincenza Modica: Annina
  • Gaetano Bruno: giudice Mattei
  • Maurizio Donadoni: Renato
  • Lana Vladi: Rebecca
  • Chiara Francini: Nora
  • Aniello Arena: François
  • Rinat Khismatouline: caporale
  • Luciano Sirico: Eduardo
  • Giordano Bruno Guerri: Alfio
  • Viola Bianco: Tina

Martin Eden streaming

Martin Eden

Ti domandi quando va in onda su Sky Martin Eden perché vorresti vedere questo film? Ti stai chiedendo dove vedere Martin Eden in streaming? Anziché acquistare il DVD o il Blu Ray del film ti interessa sapere se è disponibile su Netflix? In tal caso, sarai felice di sapere che la pellicola potrebbe essere disponibile in streaming o in download gratuitamente su alcuni servizi di streaming. In alternativa, il film potrebbe anche essere disponibile in acquisto o a noleggio.

A tal proposito, per maggiori informazioni al riguardo, fai riferimento al riquadro che trovi qui di seguito.

GUARDA IN STREAMING

Martin Eden recensione

Martin Eden

Tra gli eventi cinematografici dell’estate appena trascorsa, quello più significativo è stato, senza ombra di dubbio, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che, organizzata dalla Biennale di Venezia, si è svolta al Lido di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre 2019.

Il Festival, arrivato alla 76esima edizione, si prefigge lo scopo di favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme d’arte, di spettacolo e d’industria. Inoltre, questa edizione si è contraddistinta per la presentazione in anteprima di alcune pellicole accomunate dalla volontà di offrire una lettura o una rilettura, relativamente a figure più o meno note al grande pubblico: Enrico V d’Inghilterra, per il film Il Re; il cattivo dei fumetti Joker, protagonista della pellicola omonima, e Martin Eden, il cui personaggio è tratto dall’omonimo romanzo scritto da Jack London. Anche il documentario Chiara Ferragni – Unposted, seppur autoreferenziale, mette in atto una rilettura della società contemporanea.

Martin Eden

Considerata questa gamma di pellicole, è importante focalizzare l’attenzione sul film Martin Eden e renderlo il soggetto di questa recensione. A tal proposito, è bene prendere in esame alcune delle tematiche trattate nel film, per dare risalto a una valida pellicola del cinema italiano. Inoltre, l’intento è anche quello di analizzare quelli che sono alcuni tra i principi politici che vengono messi in contrapposizione tra loro nella pellicola: il socialismo, suddiviso in varie correnti, quali il socialismo utopistico, il socialismo scientifico, il socialismo libertario e l’anarco-socialismo, e il capitalismo.

Il socialismo è un insieme di ideologie e di orientamenti politici che si pone degli obiettivi legati alla trasformazione della società, nell’ottica dell’uguaglianza tra le classi sociali e favorendo l’eliminazione della proprietà privata. È, quindi, un modello economico che rivendica, su più fronti, gli interessi della collettività.

Martin Eden

Al contrario, il capitalismo è un sistema economico caratterizzato dall’accumulo di capitale e dalla scissione tra la proprietà privata e i mezzi per la produzione del lavoro, che possono essere sfruttati per ricavarne profitto. 

Il film Martin Eden mette anche in atto una critica all’individualismo, mostrando una contrapposizione tra individuo e massa: l’individuo è centrale per l’anarchia e mira a una liberazione soltanto di tipo personale tramite l’autogoverno, mentre il socialismo opera in una logica egualitaria, per la costruzione di un governo al servizio della collettività.

La pellicola, che si pone il fine ultimo di raccontare una storia fallimentare di crescita personale, è inoltre una rappresentazione della vita di Martin Eden, un giovane marinaio proletario appassionato della parola scritta, che aspira a elevarsi, rispetto alla sua condizione di illetterato. A differenza del romanzo di Jack London, però, l’azione non prende piede negli Stati Uniti, ma viene contestualizzata nella periferia di Napoli e si colloca temporalmente nel ‘900, a cavallo tra le due guerre mondiali.

Martin Eden

Martin Eden è interpretato dall’attore Luca Marinelli (Premio Coppa Volpi al Festival del cinema di Venezia), mentre la trasposizione del romanzo di Jack London è a cura di Pietro Marcello, regista sperimentale che prosegue con i suoi propositi di unire il documentario al cinema d’autore, inframmezzando immagini di repertorio al girato. Molto interessante è anche l’uso del dialetto napoletano, che rende più efficace la recitazione. 

Per quanto riguarda l’interpretazione di Marinelli, il giudizio è più che positivo: Luca è un giovane e promettente attore, che ben riesce nell’intento di interpretare un Martin Eden bello e, al contempo, brutto dal punto di vista estetico: alto, magro, dai folti capelli neri e dagli occhi azzurri, ma anche segnato dalle occhiaie, con le mani sporche e gli abiti troppo larghi. 

Aspetto fisico a parte, l’elemento che maggiormente colpisce di questo personaggio è il suo insaziabile appetito culturale, paragonabile solo a quello per la pastasciutta, nel cui sugo fa la “scarpetta”. Lo vediamo in azione fin dai primi minuti della pellicola: dopo aver salvato da un pestaggio Arturo, un giovane borghese, Martin conosce Elena, venendo a contatto con la società benestante alla quale la ragazza appartiene. È un duplice amore a prima vista per Martin: così affascinato dalla cultura e dalla passione per la letteratura di Elena, finisce per innamorarsene. “Galeotto fu il libro di grammatica”, avrebbe scritto Dante Alighieri. 

Martin Eden

Grazie all’aiuto di Elena, Martin comprende quale sia la sua aspirazione: diventare uno scrittore, per poter raccontare, con uno stile realista, le difficili condizioni di vita dei proletari. 

Inizia così la fase da “racconto di formazione” del film, nella quale vengono mostrati, con un’escalation, diversi momenti della vita di Martin Eden: gli iniziali insuccessi, gli anni della popolarità e il suo declino che, nonostante la notorietà, lo porterà sempre più ai margini della società, fino al suicidio, a causa dell’insoddisfazione individuale.

Martin Eden risulta un interessante film ricco di riferimenti alla situazione storica e politica passata e presente, la cui visione potrebbe essere un ottimo spunto di riflessione per un’analisi didattica. Di sicuro, però, lo apprezzerà al meglio un pubblico con una solida cultura alle spalle, ma anche con una buona preparazione politica.