Luna Park Netflix

Grazie a Netflix, ho visto in anteprima Luna Park, una serie TV italiana che, ambientata a Roma negli anni ’60, racconta la storia di due sorelle separate da bambine. In occasione dell’arrivo della prima stagione, composta da 6 episodi, vediamo insieme, in questa recensione senza spoiler, tutto ciò che c’è da aspettarsi da questa nuova serie televisiva italiana creata e scritta da Isabella Aguilar, la sceneggiatrice di Baby.

Nei prossimi capitoli, infatti, ti fornirò innanzitutto alcune informazioni sulla trama della serie TV, dopodiché ti dirò che cosa ne penso, in modo che tu possa farti un’idea più approfondita su questa serie televisiva, grazie al capitolo dedicato alla mia recensione in anteprima.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più, ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero da poter dedicare alla lettura di questo mio articolo, grazie al quale potrai sapere tutte le ultime notizie relative alla serie TV. Prima di iniziare, però, attiva le notifiche tramite il browser, facendo clic sul pulsante Consenti situato in corrispondenza dell’avviso che ti viene mostrato in alto. Inoltre, ti consiglio di seguirmi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

Di cosa parla Luna Park?

Luna Park Netflix trama

Come scritto nel mio articolo dedicato in maniera più specifica a come e dove vedere Luna Park in streaming, la trama di questa serie TV italiana Netflix, racconta la storia di Nora e Rosa, due ragazze che scoprono di essere sorelle.

Nora e Rosa, però, seppur imparentate, sono l’opposto l’una dell’altra: la prima è una giovane giostraia, cresciuta da girovaghi, mentre la seconda è una ragazza ricca di buona famiglia che vive nei quartieri della Roma bene. Le due, grazie a un incontro fortuito, scopriranno di essere legate…ma il vero mistero sarà scoprire come mai e perché sono state a lungo separate.

A seguito di questo avvenimento, si susseguiranno numerosi altri intrighi e svariati misteri che coinvolgeranno alcuni personaggi secondari, sullo sfondo della fiorente città di Roma negli anni ’60, periodo d’oro per il cinema italiano e per la televisione.

Luna Park Netflix recensione

Luna Park

Come anticipato, grazie a Netflix, ho visto in anteprima la serie TV Luna Park che, sullo sfondo di una città di Roma degli anni ’60, si pone l’intento di raccontare un percorso di crescita personale legato alla ricerca della propria identità. La storia, infatti, vede come protagoniste due ragazze completamente diverse tra loro che, per una serie di fortuite circostanze, scopriranno di essere sorelle.

Nora e Rosa, infatti, seppur legate da una stretta parentela, non potrebbero essere più diverse. Nora è una giovane giostraia cresciuta dalla madre girovaga e istruita all’arte della cartomanzia. Rosa, invece, è una ragazza della Roma bene, cresciuta in una famiglia altolocata, grazie alla quale ha ricevuto un’istruzione scolastica di gran lunga superiore alle sue coetanee, considerando l’epoca.

La storia e il destino di queste due ragazze, destinate a ritrovarsi, si intreccerà con un mistero legato alla figura di un famoso (ma del tutto immaginario, nonostante i numerosi riferimenti a reali personaggi del cinema italiano) divo della TV e del cinema, Sandro Ralli.

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A tal proposito, seppur le premesse gettate da Luna Park siano del tutto valide e sicuramente affascinanti, la visione dell’intera prima stagione della serie TV si rivela, purtroppo, deludente e, soprattutto, inconcludente.

I motivi di tale stroncatura sono prima di tutto da ricercarsi in una sceneggiatura semplicistica, condita da situazioni irrealistiche e del tutto inverosimili. Inoltre, un elemento altrettanto negativo è legato a una storia che sposta fin troppe volte il focus sui personaggi secondari, allontanando lo spettatore dalle vicende principali ben più interessanti.

I primi episodi della serie TV, infatti, sono quelli maggiormente degni di nota, poiché fanno riflettere sulle differenze sociali e culturali di Nora e Rosa. Le vite delle due ragazze vengono spesso accostate, allo scopo di raccontare le difficoltà dell’essere nomadi, gitani e giostrai nell’Italia e nell’Europa degli anni ’60, in contrapposizione alla vita lussuosa e piena di agi di chi ha la fortuna di appartenere a una famiglia della Roma bene.

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Tuttavia, Luna Park pecca svelando subito la parentela tra Nora e Rosa, scegliendo successivamente di focalizzarsi maggiormente sulla fioritura del cinema e della televisione italiana, attraverso le vicende di personaggi secondari quali Giggi, il fratello di Rosa, e Sandro Ralli, un famoso divo.

Pertanto, la crescita personale delle due ragazze passa in secondo piano e lo spettatore viene catapultato in una storia legata a un mistero (dallo svolgimento del tutto prevedibile) che coinvolge il personaggio di Sandro Ralli.

Come se non bastasse, invece di concentrarsi sulle due protagoniste, le cui interpretazioni delle rispettive attrici sono sicuramente lodevoli, la sceneggiatura si dilata ulteriormente, raccontando delle vicende secondarie legate anche ai personaggi degli adulti, le quali però vengono rappresentate con scene comiche da cinepanettone, che stonano completamente con la drammaticità degli eventi raccontati.

Luna park cast

Il risultato, quindi, è un tentativo mal riuscito di emulare il successo di serie televisive come Hollywood di Ryan Murphy, che avevano fatto della riscrittura della storia del cinema il vero e proprio punto di forza.

Non basta una fotografia accattivante, una manciata di scenografie e dei costumi di scena in palette per raccontare una fedele ricostruzione della Roma degli anni ’60, gridando al metacinema. La serialità televisiva italiana, infatti, ha ancora tanta strada da fare, per avvicinarsi alle produzioni statunitense e, di certo, un finale aperto non garantisce automaticamente il rinnovo per una seconda stagione.

In conclusione, quindi, seppur Luna Park si sforzi di essere una serie TV italiana sulla fioritura del cinema degli anni ’60, fallisce miseramente in quest’intento poiché non sfrutta la sua storia e i suoi personaggi principali, rendendo del tutto nulle le sue buone intenzioni.


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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
Luna Park si sforza di essere una serie TV italiana sulla fioritura del cinema degli anni '60, ma fallisce miseramente, non sfruttando la sua storia e i suoi personaggi principali, rendendo nulle le sue buone intenzioni.luna-park-serie-tv-netflix-recensione