LUBO

Franz Rogowski è lo jenisch Lubo Moser nel film Lubo, pellicola prodotta grazie a una collaborazione tra Italia e Svizzera che, diretta da Giorgio Diritti, è liberamente tratta dal romanzo Il seminatore, scritto da Mario Cavatore.

Presentato in anteprima il 7 settembre 2023 in concorso alla 80ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il film Lubo tratta di fatti realmente accaduti ed è incentrato sul terrificante progetto di “pulizia etnica” portato avanti dall’associazione Pro Juventute dal 1926 al 1973, in Svizzera, ai danni della popolazione Jenisch.

Detto ciò, se sei curioso di saperne di più, sarai felice di sapere che stai leggendo l’articolo giusto. Nei prossimi capitoli di questo approfondimento, infatti, voglio aiutarti ad arrivare preparato alla visione. A seguire, grazie alle informazioni rilasciate in un comunicato stampa, ti fornirò tutte i più importanti dettagli sul film, come la trama, e i nomi dei principali membri del cast. Inoltre, ti metterò al corrente sulle ultime notizie che riguardano la data d’uscita in Italia e ti spiegherò dove vedere il film del 2023 Lubo in streaming. Ti auguro, quindi, una buona lettura e una buona visione!

Lubo film trama

La trama del film Lubo ci trasporta nell’inclemente inverno del 1939, quando il protagonista, Lubo Moser, un artista di strada nomade di etnia jenisch, viene inaspettatamente arruolato nell’esercito svizzero per difendere i confini del paese da una possibile invasione tedesca.

Quando torna, scopre un orrore inimmaginabile: la polizia ha strappato via i suoi tre figli e la sua amata moglie ha perso la vita nel tentativo di proteggerli. I bambini, in seguito, sono stati affidati a orfanotrofi e famiglie adottive svizzere, parte di un discutibile programma nazionale noto come “Kinder der Landstrasse”, che mira a cancellare la cultura e le tradizioni dei jenisch, ispirandosi a principi di eugenetica.

A seguito di questo terribile evento, Lubo si rende conto che non potrà trovare pace finché non riavrà i suoi figli e non avrà giustizia per la sua storia e per tutti coloro che, come lui, sono diversi.

Lubo: l’approfondimento del regista Giorgio Diritti

Il regista Giorgio Diritti, nelle sue note di produzione, inizia con un riferimento al romanzo Il seminatore di Mario Cavatore, da cui il film trae ispirazione, che presenta come incipit con una frase sconcertante: “gli zingari sono sempre stati un problema.”

Le tematiche di conflitto etnico e la paura del diverso, purtroppo, sono ancor oggi ben presenti nelle cronache quotidiane e ciò non fa altro che evidenziare quanto le differenze razziali o religiose siano ancora fonte di tensioni e rappresentino una grave minaccia per le relazioni tra individui e nazioni.

Proprio per questo motivo, la lettura del romanzo e, conseguentemente la visione del film, è importante per ricordare una pagina storica poco conosciuta di persecuzione verso una minoranza nomade, gli Jenisch, i cui figli venivano strappati loro tra gli anni ’30 e ’70 per “rieducarli”. Le stime parlano di circa 2000 bambini coinvolti. Questa storia è sconvolgente e in netto contrasto con l’immagine di una Svizzera democratica e civile spesso citata come modello di rapporti tra cittadini e istituzioni.

A seguito di ciò, il regista sottolinea che ci si può chiedere come avremmo reagito di fronte a una violenza così grave. In questa storia, Lubo, che ha visto i figli portati via e ha perso la moglie, è un uomo solo in guerra contro il mondo intero: non accetta la discriminazione folle e combatte per riabbracciare i suoi figli, cercando in ogni volto di donna che incontra il riflesso della sua amata moglie.

Non da meno, Lubo desidera ricostruire un futuro, riscoprire l’amore e la speranza. Così, la sua straordinaria odissea lo porta attraverso varie regioni della Svizzera e dell’Italia in un arco temporale di venti anni, ricco di drammaticità, suspense, passione e coraggio.

In questa storia, quindi, emergono chiaramente gli effetti devastanti di principi insensati e leggi discriminatorie, che si diffondono nel tempo come una macchia d’olio, influenzando le vite delle persone e scatenando emozioni contrastanti, come dolore, rabbia, violenza e ambiguità, ma anche un amore indomabile per la vita e per i propri figli, che cerca di sopravvivere e riportare giustizia.

Lubo: la storia vera del popolo Jenisch e della fondazione Pro Juventute

Il popolo Jenisch, una delle principali popolazioni nomadi d’Europa dopo i Rom e i Sinti, è di origine germanica; possiede una lingua propria e si trova in diversi paesi europei, tra cui Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Paesi Bassi e Italia.

Nel 1921, in Svizzera, fu fondata Pro Juventute, una fondazione filantropica volta a sostenere i diritti e le necessità dei bambini. Tuttavia, tra il 1926 e il 1973, Pro Juventute mise in atto un controverso programma chiamato “Hilfswerk für die Kinder der Landstrasse” (Opera di soccorso per i bambini della strada), basato su un nazionalismo estremo.

Questo programma aveva l’intenzione di rieducare i figli dei nomadi e di combattere il fenomeno del nomadismo, considerato pericoloso dalle autorità del primo Novecento. Il programma, però, consisteva principalmente nel forzato allontanamento dei bambini jenisch dalle loro famiglie, con il sostegno delle autorità svizzere.

I bambini venivano collocati in case, famiglie adottive, orfanotrofi, istituti psichiatrici e persino prigioni, e molti subirono violenze e sfruttamento come manodopera a basso costo. Inoltre, numerose ragazze furono sterilizzate.

Il numero esatto dei bambini coinvolti varia tra i 585, registrati negli archivi di Pro Juventute (gran parte dei quali sono stati tenuti segreti per decenni), e una stima di circa 2000. Questo controverso capitolo della storia non fu interrotto prima del 1973.

Lubo film trailer

La struggente storia del popolo Jenisch in un film con protagonista Franz Rogowski.  Lubo di Giorgio Diritti è il film che svela la terribile verità dietro la “pulizia etnica” in Svizzera.

Guarda il trailer del film Lubo tramite il video qui di seguito allegato.

LUBO di Giorgio Diritti - #Venezia80

Lubo film cast

Lubo è una coproduzione italo-svizzera Indiana Production, Aranciafilm con Rai Cinema e Hugofilm Features e Proxima Milano in coproduzione con RSI Radiotelevisione Svizzera SRG/SSR.

Nel cast del film del 2023 Lubo troviamo Franz Rogowski (Passages e Disco Boy) Christophe Sermet, Valentina Bellè (Volevo fare la rockstar e The Good Mothers), Noémi Besedes, Cecilia Steiner, Joel Basman, Philippe Graber e Massimiliano Caprara.

A seguire l’elenco completo degli attori, delle attrici e i nomi dei relativi personaggi

  • Franz Rogowski: Lubo Moser
  • Christophe Sermet: commissario Motti
  • Valentina Bellè: Margherita
  • Noémi Besedes: Elsa
  • Cecilia Steiner: Klara
  • Joel Basman: Bruno Reiter

Lubo film uscita

Vuoi sapere quando esce il film Lubo? Non preoccuparti, la data d’uscita è stata annunciata: Lubo è al cinema in Italia dal 9 novembre 2023, distribuito da 01 Distribution.

La pellicola è stata inizialmente presentata in anteprima il 7 settembre 2023 in concorso alla 80ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Lubo film streaming

Se non hai la possibilità di andare al cinema per guardare il film del 2023 Lubo di Giorgio Diritti e, quindi, vorresti sapere dove vedere Lubo in streaming? In tal caso non preoccuparti, sono qui per aiutarti.

Dopo la sua distribuzione nelle sale cinematografiche, il film sarà innanzitutto reso disponibile a noleggio e/o in acquisto in formato digitale e, successivamente, distribuito gratuitamente sulle principali piattaforme di streaming ufficiali, come per esempio Prime VideoSky/NOW o Netflix.

Quindi, se vuoi scoprire dove vedere il film Lubo in streaming, fai riferimento all’apposito riquadro dedicato ai servizi di video on demand che è disponibile qui di seguito, in modo da poter rimare aggiornato sulle opzioni che permettono la visione del film.

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Aggiornato a Aprile 2024

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Irene Podestà
Sono una giornalista specializzata nell'analisi e nella recensione di film e serie TV. Con una vasta esperienza nel settore dell'intrattenimento, mi dedico a fornire consigli informati e approfonditi su produzioni cinematografiche e televisive, sia per il grande schermo che per le piattaforme di streaming. La mia passione per il mondo dell'intrattenimento si traduce in un impegno costante nell'identificare e condividere le opere più meritevoli e significative. Il mio obiettivo è fornire un punto di vista informato e critico per guidare verso una visione consapevole dei contenuti.