Ho visto in anteprima le 7 puntate che compongono la miniserie televisiva La regina degli scacchi (The Queen’s Gambit), che sarà disponibile su Netflix dal 23 ottobre 2020. Dopo un’attenta visione, sono pronta a parlarne con una recensione rigorosamente senza spoiler: sarebbe un peccato rovinarti la visione di questa serie TV, dato che racconta una storia molto avvincente.

Pertanto, in questo mio articolo ti parlerò di tutto ciò che devi aspettarti da questa serie televisiva, la cui trama si basa sul romanzo omonimo di Walter Tevis. Nei prossimi capitoli potrai trovare anche alcune informazioni sul cast e, nel capitolo dedicato alla recensione, l’analisi di alcune delle interessanti e originali tematiche che la storia racconta. Leggendo questo articolo, quindi, potrai farti un’idea iniziale (rigorosamente senza alcun tipo di spoiler) sulla serie televisiva, in modo da capire se soddisfa i tuoi gusti.

Fatte queste premesse iniziali, immagino che sarai impaziente di scoprire tutte le anticipazioni su La regina degli scacchi, vero? Beh, in tal caso, mettiti seduto bello comodo e prenditi giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere con calma questa mia recensione in anteprima. Prima di iniziare, però, ricorda di attivare le notifiche tramite l’avviso che ti viene mostrato nel browser. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, ti auguro una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

La regina degli scacchi (The Queen’s Gambit) trama, cast, streaming

La regina degli scacchi (The Queen's Gambit) trama

Prima di raccontarti perché vale la pena vedere La regina degli scacchi, voglio darti darti giusto qualche informazione di carattere generale sulla trama di questa serie televisiva in arrivo in streaming su Netflix il 23 ottobre 2020.

La regina degli scacchi è una miniserie di genere drammatico tratta dall’omonimo romanzo di Walter Tavis, che si pone l’obiettivo di raccontare una storia di formazione in cui la protagonista è una giovane e talentuosa scacchista.

La storia vede, infatti, come protagonista Beth Harmon, interpretata da Anya Taylor-Joy, una giovane orfana che scopre di essere un vero prodigio nel famoso gioco di strategia in cui si vince dando il “matto” all’avversario. Nel corso della sua vita, però, la ragazza dovrà allenarsi duramente, per farsi strada in uno sport predominato da figure maschili, ma anche per combattere le sue gravi dipendenze da alcool e droga.

Per maggiori informazioni su questa miniserie, ti consiglio di leggere il mio articolo di approfondimento dedicato al cast completo e alle stagioni previste per questa serie televisiva.

La regina degli scacchi (The Queen’s Gambit): recensione in anteprima [no spoiler]

La regina degli scacchi The Queen's Gambit cast

Gli scacchi sono uno tra i più antichi giochi di strategia, ma il maschilismo scacchistico è un fenomeno relativamente moderno: prima del 1500, infatti, sia gli uomini che le donne vi giocavano, senza che vi fosse alcun tipo di discriminazione nei confronti delle giocatrici, giudicate inadatte a cimentarsi in una competizione intellettuale di tale rilevanza.

Tale fatto, raccontato da Tommaso Pincio nella prefazione del romanzo La regina degli scacchi di Walter Tevis, da cui è tratta la miniserie televisiva oggetto di questa recensione, è sicuramente un necessario punto di partenza per l’analisi delle motivazioni che fanno di questa miniserie Netflix un prodotto assolutamente da non perdere.

Beth Harmon – la protagonista di questa storia di finzione che però trova attinenze alla realtà più recente nella figura di Irina Krush, la migliore scacchista statunitense – è una giovane ragazza che inizia la sua carriera a 8 anni, dimostrando fin da bambina di essere un vero e proprio talento in grado di spiccare in un mondo predominato da figure maschili.

Come si vedrà fin dalle prime puntate, infatti, la passione di Beth per gli scacchi inizia in tenera età: rimasta orfana a seguito di un incidente stradale, la bambina scoprirà il gioco degli scacchi grazie al bidello dell’orfanotrofio in cui è ospitata in attesa dell’adozione.

La regina degli scacchi streaming

Durante questo periodo, però, Beth soffrirà di una forte solitudine e inizierà in parallelo a sviluppare una dipendenza dai sedativi che le venivano somministrati come se fossero vitamine: abusare dei farmaci le permetterà di rifugiarsi ancora di più negli scacchi, un mondo in cui, a differenza della vita reale, è capace di affrontare e controllare le difficoltà, grazie all’utilizzo delle giuste aperture come la difesa siciliana o il gambetto di donna.

La miniserie La regina degli scacchi tratta, quindi, una storia di formazione, raccontando la vita di Beth dall’orfanotrofio ai tornei di scacchi, accompagnandola in un percorso di ascesa finalizzato all’ottenimento di ambiti meriti sportivi.

A tal proposito, nonostante la storia mostri il percorso di autoaffermazione della protagonista in un mondo predominato dal genere maschile, non si pone l’intento di contraddistinguersi esclusivamente per le sue tematiche femministe. Nel corso delle sette puntate che la compongono, infatti, verranno affrontate numerose altre tematiche di pari rilevanza, con l’intento di voler raffigurare l’altra faccia della medaglia del talento: non solo il genio, ma anche la sregolatezza.

La regina degli scacchi episodi

Nel corso della sua vita, infatti, Beth dovrà affrontare diverse difficoltà, tra cui la dipendenza dalle droghe e dall’alcool, che la porteranno a sprofondare sempre di più in un baratro, a causa delle sue tendenze autodistruttive. Soltanto grazie alle amicizie, elementi di fondamentale importanza, proprio come le pedine degli scacchi da muovere nel modo giusto, Beth riuscirà a capire che, per evitare di darsi scacco matto da sola, dovrà darsi da fare, prima che sia troppo tardi, per vincere la partita con la propria vita.

Inoltre, tra i motivi per cui vale assolutamente la pena guardare questa miniserie, vi è la presenza di tematiche strettamente legate al mondo delle competizioni sportive, grazie alle quali viene sottolineata l’importanza del gioco di squadra e la necessità di fare di qualsiasi tipo di sport una competizione completamente slegata dalla politica e dalla religione.

In sostanza, quindi, ciò che ci si può aspettare da La regina degli scacchi è una coinvolgente ed emozionante storia di formazione incentrata su una figura femminile forte quanto fragile, per la quale ci si affeziona particolarmente e che è difficile “lasciare andar via” al termine della conclusione della sua storia, anche grazie all’eccezionale interpretazione dell’attrice principale Anya Taylor-Joy.