Joker è un film che racconta l’origine dell’omonimo personaggio dei fumetti DC Comics, con una storia scollegata dal DC Extended Universe.

In questo mio articolo troverai innanzitutto alcune informazioni sulla trama e sul cast della pellicola uscita al cinema in Italia il 3 ottobre 2019. Inoltre, potrai vedere anche il trailer, sapere dove vedere il film Joker 2019 in streaming e, in particolar modo, leggere la mia recensione, in un capitolo maggiormente approfondito.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più, ti invito a prenderti giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere tutto ciò che ho preparato per te. Prima di iniziare, però, attiva le notifiche tramite il browser, premendo sul pulsante Consenti nell’avviso che ti viene mostrato. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

Joker trama, cast, trailer

Joker

Il protagonista del film Joker è un Arthur Fleck, un attore comico fallito e ignorato dalla società. La trama del film racconta il suo percorso lento e progressivo negli abissi della follia. La sua discesa pericolosa lo porterò a diventare il celebre villain di Batman, nonché una delle peggiori menti criminali della storia.

A interpretare il famoso clown psicopatico vi è l’attore Joaquin Phoenix e nel cast hanno un ruolo anche Robert De Niro e Frances Conroy. Per maggiori informazioni sugli interpreti fai riferimento all’elenco che trovi qui di seguito.

  • Joaquin Phoenix: Arthur Fleck / Joker
  • Robert De Niro: Murray Franklin
  • Zazie Beetz: Sophie Dumond
  • Frances Conroy: Penny Fleck
  • Brett Cullen: Thomas Wayne
  • Glenn Fleshler: Randall
  • Bill Camp: Ispettore Garrity
  • Shea Whigham: Ispettore Burke
  • Marc Maron: Gene Ufland
  • Douglas Hodge: Alfred Pennyworth
  • Leigh Gill: Gary
  • Josh Pais: Hoyt Vaughn
  • Brian Tyree Henry: Carl
  • Dante Pereira-Olson: Bruce Wayne

Joker streaming

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Se ti domandi dove vedere Joker in streaming e in alta definizione, immagino che, anziché acquistare il DVD o il Blu Ray del film, ti interessa sapere se la pellicola è disponibile on demand.

In tal caso, sarai felice di sapere che per guardarlo gratuitamente in streaming o in download potresti fare affidamento ad alcuni servizi di streaming, come per esempio Netflix o Sky. In alternativa, la pellicola potrebbe anche essere disponibile in acquisto o a noleggio.

A tal proposito, per maggiori informazioni al riguardo, fai riferimento al riquadro che trovi qui di seguito.

GUARDA IN STREAMING

Joker recensione

Joker

Joker, il noto villain dei fumetti DC Comics, che ha fatto il suo esordio nel 1940 nel primo numero della serie Batman, può vantare, sul grande e piccolo schermo, diverse interpretazioni, ciascuna delle quali è stata in grado di mettere in risalto le diverse sfaccettature della sua complessa personalità.

Per questo motivo, chi avesse amato le performance attoriali di stelle del cinema quali, Cesar Romero, Jack Nicholson, Heath Ledger o Jared Leto, potrebbe avere dei dubbi nei confronti del film Joker di Todd Phillip, dal momento in cui mette in atto una nuova rivisitazione del personaggio.

A tal proposito, ci sentiamo di rassicurare i nostri lettori: Joker ha vinto il Leone d’oro al Festival di Venezia ed è universalmente acclamato da pubblico e critica, prima di tutto grazie alla lodevole interpretazione di Joaquin Phoenix, tra i favoriti nella corsa al Premio Oscar come Miglior Attore, in attesa delle candidature.

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Inoltre, in questa pellicola di cui vi stiamo per parlare più nel dettaglio, sono altrettanto degne di nota la colonna sonora e la regia, oltre alle tematiche affrontate, come quelle che riguardano la violenza, la follia e la disuguaglianza sociale, causate da una società indifferente verso coloro che soffrono di gravi disturbi mentali. 

Il film Joker è in parte tratto dal fumetto Batman: The Killing Joke: l’ambientazione è, quindi,  l’immaginaria città di Gotham City e il protagonista è Arthur Fleck, un uomo che, a causa di un grave disturbo neurologico, scoppia in una risata incontrollabile, in momenti di intense emozioni. In realtà, però, la storia che viene raccontata potrebbe essere quella di un caso di cronaca apparso sui quotidiani statunitensi. 

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Arthur, però, non è solo una persona che soffre di una malattia invalidante che, in seguito, lo porterà a diventare il famoso Joker: è un uomo che non vede la luce in fondo al tunnel, una persona che si sente condannata a fare le scale in salita e mai in discesa. È un figlio che vive ancora con la madre, che cerca di sorridere, quando invece vorrebbe piangere, oltre a essere una persona che spera che gli altri lo trattino con gentilezza, quando invece lo calpestano.

“La parte peggiore di avere una malattia mentale è che le persone si aspettano che ti comporti come se non l’avessi”.

A tal proposito, uno tra i primi sguardi ravvicinati nella quotidianità di Arthur lo possiamo avere mentre l’uomo è al lavoro e si sta truccando il viso da clown. Il suo sguardo non è felice e noi, in qualità di spettatori della pellicola, ci sentiamo perplessi, perché non riusciamo a capirne il motivo. Poco dopo, quasi come se l’uomo notasse, attraverso lo schermo, questo nostro disagio, si tira entrambi i lati della bocca, fingendo un sorriso, mentre una lacrima gli scende lungo la guancia. 

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Anche nelle scene successive, la pellicola sembra voler rompere la quarta parete: seguendo Arthur durante un colloquio con un’assistente sociale, assistiamo per la prima volta alla sua risata, che percepiamo come bizzarra, atipica, incessante e fastidiosa. Così, senza volerlo, in qualità di spettatori, siamo tra i primi a discriminarlo: lo giudichiamo senza sapere e lo denigriamo senza comprendere, proprio come la donna che, poco dopo, Arthur incontra sull’autobus oppure anche il presentatore televisivo, che decide di sfruttare la disabilità dell’uomo, per farne un fenomeno mediatico da mettere alla gogna.

Joker è un film complesso che ci mette di fronte alla metafora del pagliaccio triste che deve sforzarsi di essere felice, così come nell’opera I Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. In un contesto più attuale, invece, la maschera gioiosa del pagliaccio rappresenta quella dell’uomo moderno che, alla domanda “Come va?” risponde sempre “Sto bene”, anche se ciò che prova non corrisponde allo stato d’animo appena enunciato.

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Sono, inoltre, diverse le domande e le riflessioni che la visione del film suscita: Arthur sarebbe diventato ugualmente la personificazione del Joker, se nella sua vita non fossero accaduti determinati avvenimenti? Perché la società invece di permettere a un uomo con problemi mentali di possedere un’arma, non gli fornisce l’assistenza psicologica, oltre alle cure mediche necessarie? La pellicola ci permette di seguire la vita di un uomo mentalmente disturbato che, incompreso, calpestato, schernito e abbandonato, esplode in folli e incontrollati atti di estrema violenza, come una bomba a orologeria. Era solo questione di tempo oppure il suo timer è stato manomesso?

Joker è un film che racconta la storia d’origine dell’omonimo villain, ma non ha nulla a che vedere con gli altri cinecomics come Aquaman o Wonder Woman: è più simile a una pellicola indipendente che, citando Taxi Drivers e Re per una notte di Martin Scorsese, è intenzionata a raccontare prima di tutto la storia di un uomo e poi quella di un cattivo, per il quale si può arrivare persino a provare compassione.

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Il personaggio del Joker è stato spesso rappresentato soltanto come una persona sadica, egocentrica e psicopatica, ma è il suo lato più umano e sofferente a venire messo maggiormente in risalto in questo film. Arthur è un uomo che desiderava esistere e non essere più invisibile: dopo aver ottenuto ciò che voleva, diventa il Joker ed è pronto persino a sbarazzarsi di coloro che non lo comprendono: dopotutto, come afferma nel finale, non capirebbero la sua barzelletta.

Il film Joker di Todd Phillips non vuole assolutamente giustificare la violenza degli atti compiuti dal suo protagonista, né tantomeno creare nello spettatore un sentimento di ammirazione o emulazione nei suoi confronti. L’intento del regista sembra quello di sensibilizzare l’importanza di dare aiuto a coloro che ne hanno necessità e far comprendere che, a volte, dietro ai comportamenti discutibili di una persona si nascondono altre problematiche aggravanti sulle quali bisogna intervenire.