Il Re leone è l’adattamento in live action del celebre film d’animazione Disney che si caratterizza per essere un remake in CGI fotorealistico.

In questo mio articolo troverai innanzitutto alcune informazioni sulla trama e sul cast del film uscito in Italia 21 agosto 2019. Inoltre, potrai vedere anche il trailer in italiano, sapere dove e come vedere Il Re Leone in streaming e, in particolar modo, leggere la mia recensione, in un capitolo maggiormente approfondito.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più, ti invito a prenderti giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere tutto ciò che ho preparato per te. Prima di iniziare, però, attiva le notifiche tramite il browser, premendo sul pulsante Consenti nell’avviso che ti viene mostrato. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

Il Re leone trama, doppiatori italiani, trailer

il re leone 1

La trama del remake in live action de Il Re Leone è invariata, rispetto a quella del classico d’animazione Disney da cui è tratta. Il protagonista è, quindi, il cucciolo di leone Simba che, dopo la morte del padre, deve combattere il malvagio zio Scar, per riconquistare il trono di Re della giungla. Ad aiutarlo in questa sua impresa ci sono due simpatici compagni di viaggio: Timon e Pumbaa.

Qui di seguito puoi trovare l’elenco completo dei doppiatori italiani per quanto riguarda i dialoghi e il canto.

  • Marco Mengoni: Simba adulto
  • Vittorio Thermes: Simba giovane (dialoghi)
  • Simone Iuè: Simba giovane (canto)
  • Edoardo Leo: Timon
  • Stefano Fresi: Pumbaa
  • Massimo Popolizio: Scar
  • Elisa: Nala adulta
  • Alice Porto: Nala giovane (dialoghi)
  • Chiara Vidale: Nala giovane (canto)
  • Laura Romano: Sarafina
  • Toni Garrani: Rafiki
  • Emiliano Coltorti: Zazu
  • Rossella Acerbo: Shenzi
  • Paolo Vivio: Azizi
  • Alessandro Budroni: Kamari
  • Antonella Giannini: Sarabi
  • Luca Ward: Mufasa

Il Re leone streaming

Il Re Leone

Ti stai chiedendo Il Re leone quando su Sky cinema, perché vorresti sapere dove vedere il film intero? Vorresti sapere se Il Re Leone 2019 è disponibile in streaming in alta definizione? Anziché acquistare il DVD o il Blu Ray del film ti interessa sapere se la pellicola è nel catalogo di Netflix o Sky?

In tal caso, sarai felice di sapere che il nuovo film Disney potrebbe essere disponibile in streaming o in download gratuitamente su alcuni servizi di streaming. In alternativa, il film potrebbe anche essere disponibile in acquisto o a noleggio.

A tal proposito, per maggiori informazioni al riguardo, fai riferimento al riquadro che trovi qui di seguito.

GUARDA IN STREAMING

Il Re leone recensione

Il Re Leone

I remake in live action dei film d’animazione Disney suscitano molto spesso sentimenti contrastanti nel pubblico e anche pareri discordanti da parte della critica. Da un lato, vi sono coloro che non vedono l’ora di rivedere, sotto una nuova forma più moderna e più matura, i personaggi dei cartoni animati che hanno segnato la loro infanzia. Dall’altro lato, invece, vi sono coloro che si approcciano a queste rivisitazioni in maniera più dubbiosa e scettica, preoccupati da un eventuale stravolgimento della storia o delle canzoni che tanto hanno amato.

In questo caso, se vi rispecchiate maggiormente nel secondo esempio, sarete sicuramente felici di sapere che, andando a vedere il remake de Il Re Leone, non andrete incontro a questo “pericolo”. L’opera del regista John Favreau, in uscita nelle sale cinematografiche il 21 agosto 2019, è estremamente fedele all’originale, seppur la sua durata sia maggiore. Parliamo, infatti, di 118 minuti contro gli 89 minuti del cartone animato originale. 

Il Re Leone

A tal proposito, bisogna sottolineare come la pellicola abbia scelto d’intraprendere una strada sicura, apportando, con i suoi 29 minuti aggiuntivi, davvero pochi cambiamenti alla trama. La storia de Il Re Leone, la cui ispirazione è Shakersperiana, non è stata stravolta e vede come protagonista Simba, un giovane leone ribelle che si trova a dover affrontare un percorso di crescita personale e anche di ricerca della propria identità, a seguito della tragica morte del padre Mufasa. Simba rappresenta, quindi, la trasposizione in forma animale di Amleto, il giovane principe il cui trono è stato usurpato dallo Zio Claudio, dopo la morte del padre, il Re di Danimarca. 

In questo remake de Il Re Leone, le uniche modifiche apportate a livello narrativo non sono particolarmente incisive, in quanto riguardano soltanto alcuni piccoli miglioramenti, finalizzati al riempimento di alcuni momenti di transizione tra una scena e un’altra. È però possibile notare una migliore caratterizzazione dei personaggi, tra cui quello delle leonesse Nala e Sarabi e del leone Scar, che ottengono una maggiore profondità psicologica.

Il Re Leone

In sostanza, ciò che potete aspettarvi dal remake de Il Re Leone è una copia fotorealistica del film d’animazione del 1994, che fa però un passo indietro, rispetto agli altri remake visti finora: è diverso dal film Disney Maleficent, che aveva l’obiettivo di rinnovare completamente la trama della pellicola d’animazione La Bella Addormentata nel bosco, pur preservandone lo spirito originale; non si può paragonare nemmeno al remake di Aladdin che, invece, ha il merito di essere riuscito nell’intento di adattare la storia dell’omonimo cartone animato, rendendo più moderne alcune delle sue tematiche. Il Re Leone risulta, quindi, a tutti gli effetti una trasposizione che fa del suo punto di forza la grafica in animazione computerizzata, mentre la regia ricalca la pellicola originale in quasi ogni inquadratura.

Dal punto di vista puramente estetico, il giudizio che ci sentiamo di esprimere è positivo, in quanto il livello di realismo raggiunto dalla grafica in animazione computerizzata è sbalorditivo: il film sembra quasi un documentario girato nella savana africana. 

Il Re Leone

Tuttavia, l’eccesso di cautela dal punto di vista della narrazione va a discapito dell’originalità e della creatività. A ciò si lega il difetto maggiore che riscontriamo nella pellicola, cioè la spasmodica volontà nel ricalcare il predecessore, non riuscendo, però, a ricreare quell’atmosfera magica, disincantata e spensierata che caratterizzava il cartone animato. 

Inoltre, l’eccessiva ricerca di realismo risulta controproducente, dal momento in cui questo aspetto penalizza la comicità e l’aspetto canoro della storia. Al contrario, in questa trasposizione, le scene drammatiche sono quelle più riuscite. L’esempio più calzante è la morte di Mufasa, drammatica nel cartone animato e altrettanto emotivamente devastante nel remake: vedendo la scena sembra di assistere alla morte di un vero leone.

Il Re Leone

Questa spasmodica ricerca del realismo mostra i suoi punti di debolezza anche dal punto di vista dell’espressività: gli animali del remake de Il Re Leone non riescono perfettamente a trasmettere al pubblico le loro emozioni, non disponendo della vasta gamma di espressioni facciali di cui erano dotate le loro controparti del cartone animato.

Il risultato finale è un film fedele all’originale, che però non si prende nessun rischio e nessuna libertà narrativa, scegliendo d’intraprendere una strada sicura e decisamente cauta, forse fin troppo.

Il Re Leone

Inoltre, non risulta del tutto chiaro l’intento di Disney nel portare nuovamente al cinema un film già perfetto come quello de Il Re Leone, specialmente dal momento in cui questo rappresenta un ritorno alle origini. La stessa azienda di Topolino è, infatti, già andata oltre, regalandoci storie più innovative, quali quelle di Big Hero 6 o di Zootropolis, per non parlare dei lungometraggi d’animazione co-prodotti assieme a Pixar Animation Studios.

Al di là del remake de Il Re Leone, ci si domanda quale sia la reale necessità di continuare a realizzare delle rivisitazioni per delle storie che hanno già brillantemente concluso il loro arco narrativo. Siamo arrivati a un periodo in cui non siamo più in grado di dare vita a nuovi racconti? Ci auguriamo che questo periodo di esaurimento creativo sia momentaneo e che Disney torni a far sognare grandi e piccini con tante sue nuove storie.