GLOW è una serie TV che racconta la nascita di un gruppo di wrestler donne, sullo sfondo di una Los Angeles degli anni ’80.

In questo mio articolo troverai innanzitutto alcune informazioni sulla trama e sul cast della serie televisiva. Inoltre, potrai vedere anche il trailer ita, sapere dove vedere Glow in streaming e, in particolar modo, leggere la mia recensione, in un capitolo maggiormente approfondito.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più, ti invito a prenderti giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere tutto ciò che ho preparato per te. Prima di iniziare, però, attiva le notifiche tramite il browser, premendo sul pulsante Consenti nell’avviso che ti viene mostrato. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

GLOW trama, cast, trailer

Glow

La storia raccontata nella serie TV GLOW è ambientata a Los Angeles, in California, nel 1985. Protagonista di questa storia è Ruth Wilder, un’aspirante attrice, che riceve un invito per partecipare a un nuovo programma di wrestling al femminile sotto la guida di Sam Sylvia, uno scorbutico regista di B-movie.

Oltre all’attrice Alison Brie, che nella serie TV interpreta proprio Ruth Wilder, vi è Betty Gilpin, nel ruolo della co-protagonista. Per maggiori informazioni sugli interpreti fai riferimento all’elenco che trovi qui di seguito.

  • Alison Brie: Ruth Wilder
  • Betty Gilpin: Debbie Eagan
  • Sydelle Noel: Cherry Bang
  • Britney Young: Carmen Wade
  • Marc Maron: Sam Sylvia
  • Britt Baron: Justine Biagi
  • Kate Nash: Rhonda Richardson
  • Gayle Rankin: Sheila la donna lupo
  • Kia Stevens: Tammé Dawson
  • Jackie Tohn: Melanie Rosen
  • Chris Lowell: Sebastian “Bash” Howard

GLOW streaming

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Vuoi sapere dove vedere la serie TV GLOW in streaming? In tal caso, sarai felice di sapere che la serie TV potrebbe essere disponibile gratuitamente su alcune piattaforme di streaming in abbonamento.

A tal proposito, per maggiori informazioni al riguardo, fai riferimento al riquadro che trovi qui di seguito.

GUARDA IN STREAMING

GLOW recensione

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La prima scena della serie TV GLOW si apre con un primo piano sul volto di Ruth Wilder, una giovane donna di Los Angeles che sogna di lavorare come attrice. Ruth sta facendo un’audizione ma, proprio sul più bello, viene interrotta: sta recitando le battute del personaggio maschile e non quelle della segretaria, incaricata di avvisare il capo che “c’è sua moglie al telefono”. Siamo nell’America degli anni ‘80 e la ragazza si lamenta con la direzione che non vi sono molti ruoli di spessore per le donne.

Congedata bruscamente con un “le faremo sapere”, Ruth torna al suo minuscolo appartamento, ma il frigo è vuoto e lei non ha un soldo. Forse, se lo volesse, potrebbe trovare un impiego ben retribuito, ma la ragazza ha scelto d’inseguire il sogno della recitazione a qualunque costo.

Ruth non è l’unica ad avere dei sogni nel cassetto: anche la sua migliore amica Debby lavora come attrice. O, per meglio dire, lavorava, finché non è nato suo figlio. Debby è stata la star di una nota soap opera, ma ha poi ha deciso, a malincuore, di lasciare il lavoro per dedicarsi soltanto alla famiglia.

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Ma lasciamo da parte Debby e torniamo a Ruth. L’occasione della vita le si presenta quando, dopo alcune vicissitudini, viene scelta, insieme a un gruppo di ragazze, per un ruolo decisamente singolare: la lottatrice di wrestling per un programma televisivo. Chi la ingaggia è Sam Sylvia, uno sconosciuto regista di B movie, intenzionato a realizzare Gorgeous Ladies of Wrestling – da cui l’acronimo GLOW – uno show di wrestling al femminile. L’idea è promettente, coraggiosa per gli anni ‘80 e gli spunti sono buoni; metterla in atto, però, non sarà così semplice. 

Ci sarebbero molte altre cose che si potrebbero dire sulla trama di GLOW, ma continuare rovinerebbe la sorpresa a chi, ispirato dalla lettura di questa nostra recensione, volesse iniziarne la visione: la terza stagione sarà disponibile su Netflix il 9 agosto 2019.

C’è però soltanto una breve premessa da fare, prima di prendere in esame alcune delle tematiche più significative trattate nelle prime due stagioni di GLOW. Questa serie TV prende ispirazione dall’omonimo show degli anni ‘80, incentrato, per l’appunto, su un gruppo di lottatrici di wrestling. Si trattava di uno show rivoluzionario per l’epoca: ribaltava gli stereotipi legati al ruolo della donna ed esaltava il corpo femminile, mostrando sia la sua carica erotica sia la sua potenza nel combattimento.

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L’idea che sta alla base dell’originale GLOW è piaciuta molto alle showrunner Carly Mensch e Liz Flahive che, per la realizzazione di questa serie TV Netflix, si sono affidate alla produttrice e sceneggiatrice Jenji Kohan. 

Inoltre, se siete avvezzi alle serie TV originali Netflix, guardando GLOW noterete senza dubbio un richiamo a Orange Is The New Black. In tal caso, non allarmatevi: il motivo è dovuto al fatto che le due serie TV hanno in comune il lavoro di Jenji Kohan, ma anche alcune tematiche.

In entrambe, infatti, vi è un cast corale al femminile e vengono raccontate storie di autodeterminazione e di emancipazione. Inoltre, in un’ambientazione solitamente accostata agli uomini (il carcere in Orange Is The New Black e il ring del wrestling in GLOW), si svolgono le vicende di donne molto diverse tra loro. 

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Vi sono però anche alcune differenze tra i due prodotti televisivi: Orange is The New Black porta alla luce il lato oscuro del sistema giudiziario americano, GLOW smaschera il lato marcio dello show business, parlando della difficoltà per gli esordienti di emergere e delle molestie sul lavoro.

Partendo da questo contesto, si sviluppa una profonda riflessione, che riguarda la difficoltà nel realizzare i propri sogni, proprio per via delle ingiustizie che circondano il mondo dello spettacolo.

In GLOW assistiamo, infatti, a diversi contrasti tra Ruth e Debby, legati alla volontà delle due ragazze di prevalere l’una sull’altra: la prima, però, nonostante il notevole impegno e la forte determinazione, fatica a ritagliarsi il proprio spazio nel mondo dello spettacolo. Al contrario, Debby possiede la bellezza e il savoir faire che le permetteranno di ottenere con facilità la notorietà.

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Il personaggio che però sente maggiormente sulle spalle il peso dell’insuccesso è quello di Sam Sylvia, il regista che fatica a trovare i mezzi per la realizzazione del suo show. Nel suo portfolio, Sylvia vanta soltanto produzioni indipendenti e, per poter trovare uno sponsor e un emittente disposto a portare GLOW in TV, il regista dovrà limare e adattare la sceneggiatura, per renderla più mainstream

In questa serie TV, vi è quindi la volontà di mostrare le difficoltà di chi, nonostante il talento, non viene apprezzato per le sue idee singolari, al contrario delle fortune di chi ha successo, in quanto è in grado di modellarsi sulla base delle richieste del mercato. 

In GLOW, però, non vi sono soltanto movimenti riflessivi: si tratta di una serie TV divertente che alterna momenti comici a quelli drammatici. GLOW è, inoltre, una serie TV colorata, eccentrica e a tratti grottesca, come il wrestling stesso. La sceneggiatura fa uso delle tecniche metanarrative ma, soprattutto, coinvolge gli spettatori, mettendo al tappeto i suoi stereotipi, proprio come aveva fatto lo show originale.

Non possiamo, quindi, fare altro che augurare il meglio a questa serie TV originale Netflix, nella speranza che venga rinnovata per una quarta stagione.