Ho visto in anteprima la stagione 1 di Fate: The Winx Saga, una serie TV italo-britannica basata sul cartone animato Winx Club, disponibile in streaming su Netflix dal 22 gennaio 2021. Dopo un’attenta visione, sono pronta a parlarne con questa recensione rigorosamente senza spoiler.

Pertanto, in questo mio articolo ti parlerò di tutto ciò che devi aspettarti da questa serie televisiva che si rivolge a chi, come me, è cresciuto in compagnia del cartone animato Winx Club, oltre agli amanti delle serie TV fantasy. Nei prossimi capitoli, inoltre, ti fornirò anche alcune informazioni sulla trama, mentre leggendo il capitolo dedicato alla recensione potrai sapere cosa aspettarti da questa serie televisiva.

Fatte queste premesse iniziali, immagino che sarai impaziente di scoprire tutte le anticipazioni su Fate: The Winx Saga, vero? In tal caso ti invito a metterti seduto bello comodo e prenditi giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere con calma questa mia recensione in anteprima. Prima di iniziare, però, ricorda di attivare le notifiche, tramite l’avviso che ti viene mostrato nel browser. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, ti auguro una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

Fate: The Winx Saga trama

Fate: The Winx Saga trama

Prima di raccontarti quelle che sono le mie impressioni sulla prima stagione di Fate: The Winx Saga, voglio spiegarti brevemente di cosa parla questa serie televisiva che, genericamente parlando, viene definita, “il live action delle Winx”.

Detto ciò, devi sapere che la trama di Fate: The Winx Saga, pur essendo ambientata nello stesso universo narrativo del cartone animato, non è direttamente tratta da Winx Club, in quanto è basata su una sceneggiatura originale.

La storia della stagione 1 vede come protagoniste un gruppo di fate adolescenti che frequentano Alfea, il collegio di magia di Oltre Mondo. Tra queste vi è Bloom, la protagonista, una ragazza cresciuta nel mondo degli umani, che scoprirà di essere una fata. Gli episodi, carichi di suspense e caratterizzati da un tono cupo, misterioso e tenebroso, raccontano, in linea generale, l’urgenza di Bloom di approfondire alcuni misteri legati alle sue origini.

In parallelo, grazie agli insegnamenti della direttrice di Alfea, Farah Dowling, Bloom e le sue amiche – Terra, Musa, Stella e Aisha – dovranno imparare a controllare i loro poteri magici: un’oscura minaccia incombe sulla scuola e sarà necessario l’aiuto delle fate, oltre che degli specialisti, per far fronte a un’imminente battaglia.

Detto ciò, se desideri saperne di più questa serie TV, ti invito alla lettura del mio articolo di approfondimento, nel quale puoi trovare altre informazioni come quella che riguarda il cast. Fatte le dovute premesse, passiamo quindi, adesso, alla mia recensione di Fate: The Winx Saga.

Fate: The Winx Saga recensione

Fate-the-Winx-Saga

Fate: The Winx Saga è una serie TV basata sui personaggi e sull’universo narrativo del popolare cartone animato italiano Winx Club, ideato da Iginio Straffi.

A tal proposito, però, è bene fin da subito specificare che questo adattamento televisivo si rivolge a un target più adulto, rispetto a quello della serie animata. I toni, le atmosfere, i personaggi, le tematiche e le ambientazioni, infatti, sono molto più cupi e tenebrosi, facendo percepire fin da subito un notevole distacco dal materiale originale.

La storia, inoltre, pur essendo ambientata nello stesso universo narrativo, introduce anche alcuni personaggi originali, come quello di Terra e di suo fratello Sam – cugini del personaggio di Flora – ma anche quello di Beatrix, l’antagonista, che è ispirata alle sorelle Trix.

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Si tratta, inoltre, di una serie TV di genere young adult che, mescolando gli elementi classici del genere fantasy, si distingue per il suo saper raccontare una storia ricca di misteri, azione e d’avventura, condita da un pizzico di horror.

Fate: The Winx Saga è una origin story al femminile, che vede come protagoniste un gruppo di fate adolescenti legate da una stretta amicizia. Tuttavia, l’unione e la solidarietà femminile, tematiche centrali nella serie TV, insieme a quella dell’amore, della lealtà, della fiducia e della solidarietà, vengono rappresentate con un’accezione positiva ma, in alcuni casi, anche negativa.

La caratterizzazione dei personaggi è, inoltre, uno tra i punti di forza della serie TV e, durante la visione delle 6 puntate della stagione 1 di Fate: The Winx Saga, si percepisce come la maggior parte degli adolescenti protagonisti siano accomunati da un senso di irrequietezza e inadeguatezza, trovandosi ad affrontare un percorso di auto accettazione per quanto riguarda tematiche quali il bullismo e la fluidità sessuale.

A questo proposito, sebbene queste riflessioni non siano particolarmente approfondite, sono ben amalgamate all’interno della narrazione, quasi a dare l’impressione che la comunità di Alfea sia all’avanguardia, rispetto alle discriminazioni a cui, purtroppo, si assiste nella nostra società contemporanea.

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In sostanza, quindi, si tratta di un interessante racconto sul coming of age in chiave fantasy, che si pone l’intento di raccontare che cosa significhi essere un’adolescente e, allo stesso tempo, scoprire l’esistenza di un mondo fatato.

In Fate: The Winx Saga, però, le difficoltà tipiche dell’adolescenza, come un brutto voto, gli scatti di ira o il mancato riconoscimento dell’autorità di un insegnante, sono legati a filo stresso con la necessità di controllare i propri poteri magici, al fine di evitare conseguenze potenzialmente devastanti.

In quest’ottica, quindi, è chiaro che la serie TV Fate: The Winx Saga si rivolge ai fan delle serie TV fantasy/horror di successo, come The Vampire Diaries, The Originals, Shadowhunters e Le terrificanti avventure di Sabrina. Tuttavia, allo stesso tempo, l’intento è quello di “stregare” tutte quelle persone che hanno amato e, magari, tuttora amano, il cartone animato Winx Club.

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Inoltre, tra i più interessanti cambiamenti apportati, rispetto a quest’ultimo, vi è sicuramente quello relativo al fatto che, tra i ranghi di Specialisti e Fate, vi sono sia personaggi di sesso maschile che di quello femminile. È, inoltre, interessante sottolineare la presenza di personaggi di diverse fisicità e l’introduzione di relazioni LGBTQ+.

Manca, tuttavia, ancora all’appello, almeno per questa prima stagione, il personaggio di Flora, fata dai tratti somatici tipicamente ispanici, oltre che quello di Tecna. Inoltre, sicuramente non sono mancate, da parte di alcuni, le accuse di white washing per quanto riguarda il personaggio di Musa dato che la fata, precedentemente caratterizzata da tratti somatici tipicamente orientali, è interpretata da un’attrice inglese.

In conclusione, quindi, coloro che si pongono con una mentalità aperta nei confronti di una rivisitazione dei personaggi, della storia e delle ambientazioni di Winx Club, ameranno senz’altro Fate: The Winx Saga. Al contrario, coloro che desiderano ritrovare, in questo prodotto televisivo, l’atmosfera più colorata e rilassata del cartone animato, potrebbero non rimanerne del tutto soddisfatti.

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