Euphoria è una serie TV basata sull’omonima serie israeliana che racconta di un gruppo di adolescenti alle prime armi con droghe, sesso, identità, traumi, amori e amicizie.

In questo mio articolo troverai innanzitutto alcune informazioni sulla trama e sul cast della serie televisiva. Inoltre, potrai vedere anche il trailer, sapere dove vedere la serie Euphoria in streaming e, in particolar modo, leggere la mia recensione, in un capitolo maggiormente approfondito.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più, ti invito a prenderti giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere tutto ciò che ho preparato per te. Prima di iniziare, però, attiva le notifiche tramite il browser, premendo sul pulsante Consenti nell’avviso che ti viene mostrato. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

Euphoria trama, cast, trailer

Euphoria

Euphoria è una serie TV di HBO che vede come protagonisti diversi ragazzi americani che si trovano precocemente coinvolti in un mondo fatto di droga, sesso e nudità sui social network, tra amori e amicizie. Per maggiori informazioni al riguardo ti consiglio di leggere il mio articolo di approfondimento dedicato alla serie TV.

Nel cast spicca la presenza dell’attrice Zendaya, nota per la sua partecipazione nel film Spider-Man: Far From Home) e l’attore Jacob Elordi, conosciuto per il suo ruolo nella pellicola Netflix intitolata The Kissing Booth e il sequel The Kissing Booth 2.

  • Zendaya: Rue Bennett
  • Maude Apatow: Lexi Howard
  • Angus Cloud: Fezco
  • Eric Dane: Cal Jacobs
  • Alexa Demie: Maddy Perez
  • Jacob Elordi: Nate Jacobs
  • Barbie Ferreira: Kat Hernandez
  • Nika King: Leslie Bennett
  • Storm Reid: Gia Bennett
  • Hunter Schafer: Jules Vaughn
  • Algee Smith: Christopher McKay

Euphoria streaming

Euphoria

Ti domandi dove guardare Euphoria in streaming perché vorresti sapere dove si può vedere? In tal caso, sarai felice di sapere che la serie TV potrebbe essere disponibile gratuitamente su alcune piattaforme di streaming in abbonamento, come Netflix o HBO.

A tal proposito, per maggiori informazioni al riguardo, fai riferimento al riquadro che trovi qui di seguito.

GUARDA IN STREAMING

Euphoria recensione

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Le serie TV di genere teen drama esistono fin dall’alba dei tempi e sempre esisteranno: gli adolescenti si evolvono insieme alla società e ci sarà sempre qualcuno interessato a raccontare le loro vite, come se fosse un mistero da svelare. 

Esistono persino delle “etichette” pensate per categorizzare i giovani: si inizia con la Generazione X, che comprende coloro che sono nati fino agli anni l’80, seguiti dai Millennials, fino alla metà degli anni ‘90 e, infine, la Generazione Z, che include quelli nati alla fine degli anni ‘90 e dopo il 2000.

Se quindi, nel corso del tempo, la narrazione televisiva si è evoluta, dovendosi confrontare con una generazione sempre diversa, è rimasto invariato un elemento di criticità: alcune tra le serie TV di genere teen drama sono state giudicate “colpevoli” di aver raccontato, senza filtri, un microcosmo adolescenziale alle prese con le prime avventure amorose e sessuali. 

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Euphoria, la serie TV per la quale si vogliono porre all’attenzione alcune riflessioni in quest’articolo, non è da meno, dal momento in cui offre uno sguardo ravvicinato sulla vita di un gruppo di adolescenti disfunzionali, ciascuno dei quali si racconta attraverso uno degli otto episodi che compongono la prima stagione. 

Se però, per i protagonisti di Dawson’s Creek, il massimo della trasgressione era entrare a casa dell’amico dalla finestra o fare il bagno nudi a mezzanotte nell’oceano, i personaggi di Euphoria si comportano in modo decisamente più immorale: assumono droghe pesanti, utilizzano app per incontri al buio, si scambiano foto scattate in pose fin troppo seducenti e hanno rapporti sessuali non protetti, per esempio.

A tal proposito, viene da domandarsi se valga davvero la pena vedere Euphoria (in onda su Sky Atlantic dal 26 al 29 settembre alle 23:15) oppure se questa serie TV sia diseducativa. La risposta è che Euphoria, seppur al netto di un’eccessiva drammaticità che la rende un po’ irrealistica sotto alcuni aspetti, è una serie TV la cui visione è consigliata sia agli adulti che ai ragazzi. 

Euphoria

L’intento di Euphoria, infatti, non è quello di scandalizzare lo spettatore con il suo ritratto di una gioventù bruciata, ma quello di analizzare quelli che sono i motivi che causano questo tipo di disfunzionalità negli adolescenti. Euphoria, infatti, ha il merito di indagare la psiche dei suoi personaggi, provando a far capire quali siano le motivazioni che si celano dietro questi comportamenti scorretti, senza però in qualche modo giustificarli.

Queste caratteristiche fanno sì che Euphoria sia un prodotto d’intrattenimento ma anche di riflessione: una serie TV pensata per essere apprezzata dai più giovani, grazie alla sua fotografia eccentrica, che sembra prendere diretta ispirazione dalla galleria dei filtri di Instagram, ma anche un “documentario” pensato per far comprendere ai più “grandi” quella che è (o potrebbe essere) la vita eccessivamente sfrenata di alcuni ragazzi.

È proprio questo il punto di forza di Euphoria: il suo “cuore” è diviso in due “anime” che si fondono l’una con l’altra: una è un esperimento visivo e musicale senza precedenti, mentre l’altra rappresenta una storia drammatica sull’adolescenza, un racconto intimo, forte e – a tratti – angosciante.

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I protagonisti di Euphoria sono dei giovani in crisi, traumatizzati da eventi significativi che li hanno catapultati troppo presto nella realtà degli adulti, dalla quale hanno preso ispirazione, cogliendone però soltanto gli aspetti più trasgressivi: Rue, la protagonista, è una tossicodipendente che fatica a disintossicarsi e ha istinti suicidi. Jules è una ragazza transgender che, per paura di non essere accettata nella società, utilizza delle applicazioni per incontri al buio; Nate è un adolescente rabbioso che nasconde una profonda insicurezza sessuale; Maddie è una cheerleader che aspira ad arrivare il più vicino possibile al successo, qualunque sia il costo, mentre Kat è una ragazza in sovrappeso, che maschera la sua difficoltà nell’auto-accettarsi, con un eccesso di sicurezza dal punto di vista sessuale. 

Tra le tematiche trattate nella serie TV, vi sono le relazioni disfunzionali e l’abuso di droghe, ma anche la codipendenza, l’autoaccettazione, la body positivity e le violenze verbali, psicologiche e sessuali. 

Ovviamente, non tutti gli adolescenti della nostra società si comportano in maniera così estrema come i protagonisti di Euphoria, ma il messaggio che traspare dalla visione di questa serie TV è che gran parte dei problemi adolescenziali sono causati da genitori assenti. 

Euphoria

Gli adolescenti faticano già di per sé ad aprirsi con gli adulti e la situazione non migliora, se quest’ultimi non prendono nemmeno l’iniziativa di ascoltarti per comprendere i loro problemi. A volte, per capire i propri figli, basta soltanto provare a vedere il mondo con i loro occhi e, trascorrendo del tempo con loro, vestire i panni, per un giorno, di un amico o di un compagno di classe, più che di un genitore. 

Per affrontare il periodo di transizione tra l’adolescenza e l’età adulta c’è, quindi, bisogno del supporto di un adulto, nei momenti di difficoltà.

Per questo motivo, Sky ha deciso di accompagnare la messa in onda di Euphoria con un’attività di sensibilizzazione e supporto. Chiunque, guardando questa serie TV, si accorga di vivere una situazione simile può contare sull’aiuto offerto dall’Associazione Unitaria Psicologi Italiani, che collabora con Sky, mettendo a disposizione un servizio di informazione e supporto, affinché la sensazione di “euforia” sia soltanto accompagnata da sentimenti positivi.