Chiamatemi Anna è una serie TV canadese che adatta in maniera rivoluzionaria il celebre romanzo “Anna dai capelli rossi” di Lucy Maud Montgomery.

In questo mio articolo troverai innanzitutto alcune informazioni sulla trama e sul cast della serie televisiva. Inoltre, potrai vedere anche il trailer, sapere dove vedere Chiamatemi Anna in streaming ita e, in particolar modo, leggere la mia recensione, in un capitolo maggiormente approfondito.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più, ti invito a prenderti giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere tutto ciò che ho preparato per te. Prima di iniziare, però, attiva le notifiche tramite il browser, premendo sul pulsante Consenti nell’avviso che ti viene mostrato. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

Chiamatemi Anna: trama, cast, trailer

CHiamatemi anna cast

La serie TV Chiamatemi Anna vede come protagonista la giovane Anna Shirley, un’orfana che, per via di un errore, viene mandata vivere nella fattoria di Marilla e Matthew Cuthbert, due anziani fratelli. Nonostante alcune iniziali difficoltà, Anna riuscirà ad ambientarsi a Green Gables e anche a farsi nuove amicizie.

Nel cast della serie TV è Amybeth McNulty a vestire i panni di Anna Shirley. Se, invece, ti interessa conoscere i nomi degli attori o delle attrici che interpretano altri personaggi, come per esempio quello di Gilbert, fai riferimento all’elenco che trovi qui di seguito.

  • Amybeth McNulty: Anna Shirley Cuthbert
  • Geraldine James: Marilla Cuthbert
  • R.H. Thomson: Matthew Cuthbert
  • Dalila Bela: Diana Barry
  • Lucas Jade Zumann: Gilbert Blythe
  • Aymeric Jett Montaz: Jerry Baynard
  • Corinne Koslo: Rachel Lynde
  • Dalmar Abuzeid: Sebastian “Bash” Lacroix
  • Cory Grüter-Andrew: Cole Mackenzie
  • Kyla Matthews: Ruby Gillis
  • Miranda McKeon: Josie Pye
  • Glenna Walters: Tillie Bolter
  • Lia Pappas-Kemps: Jane Andrews
  • Jacob Ursomarzo: Moody Spurgeon

Chiamatemi Anna: streaming

CHiamatemi Anna streaming

Vuoi sapere dove vedere Chiamatemi Anna in streaming ita? In tal caso, sarai felice di sapere che la serie TV potrebbe essere disponibile gratuitamente su alcune piattaforme di streaming in abbonamento come Netflix, ad esempio.

A tal proposito, per maggiori informazioni al riguardo, fai riferimento al riquadro che trovi qui di seguito.

GUARDA IN STREAMING

Chiamatemi Anna: recensione

Chiamatemi Anna recensione

La prima volta che ho fatto la conoscenza di Anna Shirley, la protagonista della saga di romanzi Anna dai capelli rossi, scritta da Lucy Maud Montgomery, è stato grazie alla serie animata omonima, trasmessa sui canali televisivi Rai e Mediaset tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del 2000. 

Purtroppo, però, per ragioni che non ricordo, forse dovute alla mia giovane età, la prima impressione fu tutt’altro che positiva e dimenticai subito la storia di quella ragazza orfana con il viso pieno di lentiggini, i capelli rosso fuoco stretti in due trecce e l’instancabile parlantina.

Ad oggi, però, devo ringraziare apertamente la sceneggiatrice Moira Walley-Beckett: grazie alla serie televisiva Chiamatemi Anna mi sono riavvicinata, oltre che riappacificata, al personaggio nato dalla penna di Lucy Maud Montgomery, scoprendo in lei un vero e proprio spirito affine.

A tal proposito, dopo la visione delle tre stagioni che compongono questa serie TV, con la speranza che questo eccezionale prodotto televisivo possa essere salvato da un’ingiusta e affrettata cancellazione, è mio desiderio evidenziare alcune delle sue tematiche più rilevanti.

Innanzitutto bisogna considerare che, rispetto alle precedenti trasposizioni cinematografiche e televisive, la serie TV Chiamatemi Anna si distingue subito per il suo approccio innovativo: non solo approfondisce la storia di Anna Shirley e quelle dei suoi amici, ma aggiunge anche alcune importanti riflessioni sulla lotta al cambiamento della mentalità della società, a cavallo tra l’800 e il ‘900.

Anna Shirley

La protagonista della storia è Anna Shirley, un’orfana che, grazie a una serie di fortunate circostanze, viene adottata dagli anziani fratelli Marilla e Matthew Cuthbert, proprietari della fattoria dai tetti verdi Green Gables. Tuttavia, sebbene le vicende raccontate traggano ispirazione dai romanzi che compongono la saga letteraria, la serie TV va oltre gli scritti di Lucy Maud Montgomery, affrontando numerosi temi contemporanei, quali il razzismo, l’integrazione, i diritti delle donne, la libertà di espressione, la famiglia e la sessualità, che vengono affrontati con un linguaggio semplice ma efficace, in modo da risultare di facile comprensione anche ai più giovani.

Inoltre, è praticamente impossibile non affezionarsi e non lasciarsi coinvolgere da Anna Shirley e dai suoi amici: in particolar modo, l’interpretazione della giovane Amybeth McNulty è quella che risalta maggiormente, ma altrettanto degne di nota sono le performance recitative dell’attore Lucas Jade Zumann nei panni di Gilbert e quelle di Dalila Bela nel ruolo di Diana, la migliore amica della protagonista. 

Chiamatemi Anna

Altrettanto meritevole è l’interpretazione di Geraldine James e di R.H. Thomson che, rispettivamente, vestono i panni di Marilla e Matthew Cuthbert. Proprio da questi personaggi bisogna partire per analizzare gli elementi che fanno di Chiamatemi Anna, disponibile alla visione in streaming su Netflix, un prodotto televisivo particolarmente significativo.

Marilla e Matthew Cuthbert sono, infatti, tra i primi a comprendere l’importanza della famiglia non tradizionale: adottando Anna si rivelano figure genitoriali dalla mentalità aperta, che danno valore al legame familiare, seppur questo non sia consanguineo.

Anna Shirley, dal canto suo, è una giovane ragazza che si distingue per la sua fervida immaginazione, la sua mente creativa e il suo animo da sognatrice. Nonostante la sua giovanissima età, Anna è anche capace di profonde riflessioni sulla condizione della donna nella società e, desiderosa di giustizia, si ribellerà quando a lei o alle sue amiche verrà chiesto di assumere una posizione non paritaria, rispetto a quella di un uomo. 

“Gli uomini non completano le donne. Le donne nascono già complete”

Dunque, bisogna sottolineare che, sebbene il periodo in cui si svolgono le avventure di Anna Shirley siano a cavallo tra il 1896 e il 1897, i personaggi si fanno forti di morali ben più moderne. 

Il tema del razzismo, per esempio, affrontato maggiormente nella terza stagione, trova spazio assieme a quello dell’integrazione, grazie all’introduzione di personaggi appartenenti all’etnia afroamericana e a quella dei nativi americani, che faticano a integrarsi nella società e sono spesso vittime di pregiudizi e discriminazioni.

Chiamatemi Anna_recensione

Tuttavia, anche negli episodi più semplici, come quelli che raccontano i turbamenti adolescenziali della giovane Anna e dei suoi coetanei, è possibile trovare diversi spunti di riflessione attuali relativi al bullismo e alla misoginia: “una gonna non è un invito”, afferma in un episodio la giovane protagonista, intenzionata a proteggere le amiche dalle attenzioni indesiderate dei ragazzi. 

Sebbene molte delle vicissitudine drammatiche vissute dai personaggi di Chiamatemi Anna trovino una risoluzione a tratti utopica, per il periodo storico in cui la storia è ambientata, è necessario sottolineare come la visione positiva della protagonista e la sua storia di rivalsa siano senz’altro d’ispirazione. 

È, inoltre, un invito a unire le proprie forze, per combattere le ingiustizie e diffondere gli ideali in cui si crede, al fine di portare, un piccolo passo alla volta, cambiamenti più grandi nella mentalità della collettività che, purtroppo, ha ancora oggi delle vedute ristrette nei confronti dei diversi ambiti di cui il tessuto della società è permeato.