Chernobyl è una serie TV drammatica che ricostruisce gli eventi che portarono al gigantesco disastro avvenuto nel 1986 nella centrale nucleare di Chernobyl.

In questo mio articolo troverai innanzitutto alcune informazioni sulla trama e sul cast della serie televisiva. Inoltre, potrai vedere anche il trailer della serie, sapere dove vedere Chernobyl in streaming in italiano e, in particolar modo, leggere la mia recensione, in un capitolo maggiormente approfondito.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più, ti invito a prenderti giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere tutto ciò che ho preparato per te. Prima di iniziare, però, attiva le notifiche tramite il browser, premendo sul pulsante Consenti nell’avviso che ti viene mostrato. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

Chernobyl trama, cast, trailer

Chernobyl

La trama della serie TV Chernobyl racconta di uno tra i disastri nucleari più gravi mai avvenuti, ricostruendo le vicende che lo hanno causato e raccontandone le conseguenze sull’ambiente e sulle persone coinvolte direttamente e indirettamente. Per maggiori informazioni al riguardo ti suggerisco di leggere il mio articolo di approfondimento dedicato.

Nel cast della serie televisiva spicca la presenza degli attori Jared Harris e Stellan Skarsgård. Per l’elenco degli interpreti, fa riferimento all’elenco del cast completo che trovi qui di seguito.

  • Jared Harris: Valerij Alekseevič Legasov
  • Stellan Skarsgård: Boris Evdokimovič Ščerbina
  • Paul Ritter: Anatolij Stepanovič Djatlov
  • Jessie Buckley: Ljudmila Ignatenko
  • Adam Nagaitis: Vasilij Ivanovič Ignatenko
  • Con O’Neill: Viktor Petrovyč Brjuchanov
  • Adrian Rawlins: Nikolaj Maksimovič Fomin
  • Sam Troughton: Aleksandr Fëdorovič Akimov
  • Robert Emms: Leonid Fëdorovič Toptunov
  • Emily Watson: Ulana Jurivna Khomjuk
  • David Dencik: Michail Sergeevič Gorbačëv
  • Mark Lewis Jones: Vladimir Karpovič Pikalov
  • Alan Williams: Aleksandr Čarkov
  • Alex Ferns: Andrej Glukhov
  • Ralph Ineson: Nikolaj Dmitrievič Tarakanov
  • Barry Keoghan: Pavel Gremov
  • Fares Fares: Bačo
  • Michael McElhatton: Andrej Stepašin

Chernobyl streaming

Chernobyl

Vuoi sapere dove vedere Chernobyl HBO in streaming? In tal caso, sarai felice di sapere che la serie TV potrebbe essere disponibile gratuitamente su alcune piattaforme di streaming come Netflix o NOW TV ad esempio.

A tal proposito, per maggiori informazioni al riguardo, fai riferimento al riquadro che trovi qui di seguito.

GUARDA IN STREAMING

Chernobyl recensione

Chernobyl

Erano le ore 1:23:45 del 26 aprile 1986, quando il reattore numero 4 della centrale nucleare V.I. Lenin, situata nell’Ucraina settentrionale e a soli 3 km dalla città di Pripyat, esplose, causando quello che sarà ricordato come il più grave incidente mai verificatosi in una centrale atomica.

Il 10 giugno 2019, a distanza di circa 30 anni da questo terribile incidente ai danni dell’uomo e dell’ambiente, ha debuttato in Italia, su Sky Atlantic, la prima puntata della miniserie televisiva di genere drammatico e storico Chernobyl, che si pone l’obiettivo di ricostruire le vicende e far riflettere sulle quelle che sono state le cause e le conseguenze del disastro.

A distanza di pochi mesi dal suo debutto negli Stati Uniti (6 maggio 2019), Chernobyl ha ottenuto recensioni ampiamente positive da parte della critica. Allo stesso tempo, però, ha ricevuto critiche da parte della Russia, in particolar modo da giornali, partiti e canali televisivi nazionali, che hanno accusato la serie TV di “trasformare una tragedia in un oggetto di manipolazione ideologica, demonizzando il regime e il popolo sovietico”, ritenuto civilmente e penalmente responsabile del disastro. 

Chernobyl

In questo speciale dedicato a Chernobyl, però, il nostro intento è quello di andare oltre i dibattiti e gli scontri politici, per concentrarci su quelle che sono le tematiche trattate nella serie TV: seppur facciano riferimento ad avvenimenti accaduti più di 30 anni fa, sono ancora attuali.

Chernobyl, infatti, oltre a ricostruire le vicende, pone l’accento su questioni come la trasparenza d’informazione su quelli che sono i rischi di un lavoro pericoloso come quello che veniva svolto nella centrale nucleare. Si parla anche della necessità di fare chiarezza su come siano andati gli eventi, per evitare che un simile incidente possa capitare di nuovo, di quello che è il prezzo da pagare per l’omertà e di quali siano le conseguenze del negazionismo.

Inoltre, nella serie TV, viene dato ampio spazio alle azioni eroiche di coloro che, anche a costo della propria vita, hanno fatto tutto il possibile per contenere i danni ed evitare un ancor più grave disastro ambientale: i liquidatori, i pompieri, i minatori, ma anche alcuni dipendenti della centrale. 

Chernobyl

Fin da subito, però, Chernobyl mette in chiaro che il suo non è un racconto documentaristico. In quanto serie televisiva, infatti, si avvale di espedienti tipici della cinematografia, come per esempio il flash forward. 

I primi minuti di Chernobyl si aprono, infatti, a distanza di alcuni anni dal disastro, con il monologo del chimico sovietico Valerij Legasov (nella serie TV interpretato dall’attore Jared Harris), lo scienziato noto per aver indagato sul disastro di Chernobyl, ma condannato al silenzio, perché ritenuto scomodo al governo Russo: “Qual’è il costo delle bugie? […] Il reale pericolo è che abbiamo ascoltato così tante bugie da non riconoscere più la verità.

Il rapporto di Valerij Legasov sul disastro di Chernobyl attribuisce, infatti, le responsabilità agli errori umani, ma anche ai difetti di progettazione dell’impianto e, per questo motivo, fu censurato. Fu soltanto a causa del suo suicidio che la Russia ammise pubblicamente le problematiche strutturali di alcuni suoi impianti. 

chernobyl 1

Riteniamo, però, che la serie TV Chernobyl, non voglia mettere in atto una “caccia all’uomo” e che, quindi, non ponga più di tanto l’accento sui responsabili della vicenda, riconoscendo la loro umanità e fallibilità. L’intento risulta piuttosto quello di mostrare le conseguenze della disinformazione e del negazionismo, temi che, come detto, ricoprono un ruolo centrale in quest’opera televisiva.

Come si vedrà nel corso delle puntate, infatti, tra le cause principali che causarono lo scoppio del reattore 4, vi fu la conduzione di un test di sicurezza rischioso a opera di alcuni dipendenti che non avevano ricevuto l’adeguata formazione per la sua corretta esecuzione.

Vi furono, inoltre, diverse violazioni alle norme di sicurezza, dovute alla troppa “fiducia” nel reattore, alle quale si aggiunsero dei difetti di progettazione della centrale non comunicati ai dipendenti.

Chernobyl

A seguito dell’esplosione, la città di Pripyat, situata nelle immediate vicinanze, non fu subito evacuata e i primi ad accorrere sul luogo dell’incidente furono i pompieri, incaricati di spegnere l’incendio: nessuno di loro era stato informato sul livello di tossicità dei fumi e della presenza di materiale radioattivo situato nell’area circostante. In realtà, nemmeno i  responsabili della centrale se ne resero conto, poiché a causa dell’inadeguatezza degli strumenti di misurazione, il livello di radiazioni presenti nell’aria fu inizialmente sottostimato.

Fino a che i fumi radioattivi non raggiunsero la Svezia, il 27 aprile 1986, il governo sovietico cercò di tenere nascosta la notizia al mondo. Fu soltanto grazie alla commissione d’inchiesta, con a capo Valerij Legasov, che la Russia iniziò a rendersi conto della gravità dell’incidente. 

Valerij Legasov, assieme al Vice Primo Ministro Boris Shcherbina (il cui ruolo nella serie TV è affidato all’attore Stellan Skarsgård), furono tra le figure fondamentali per l’attuazione di piani strategici per il contenimento dei danni. La scienziata Ulana Khomyuk (interpretata dall’attrice Emily Watson), invece, è un personaggio non realmente esistito, ma che rappresenta il difficile percorso di ricerca della verità a opera della comunità scientifica. 

Chernobyl

Tra gli intenti di Chernobyl, vi è anche la volontà di trattare tematiche ecologiste, sensibilizzando sull’instabilità del nucleare. Il tema più importante è, però, quello che tratta della difficoltà nel ricostruire le vicende, a causa della disinformazione e del negazionismo della Russia che tuttora pervade.

Lo dimostrano, infatti, i dati ufficiali forniti dalla Russia sul numero di morti accertati (66 persone), che sono in netto contrasto con quelli stimati dalle associazioni anti nucleariste internazionali (6.000.000 di decessi su scala mondiale, nel corso di 70 anni). 

Nel corso delle sue cinque puntate, Chernobyl analizza le vicende in maniera realistica e cruda, risultando angosciante e avvincente allo stesso tempo. La scelta del cast è azzeccata e l’ottima sceneggiatura e regia riescono nell’intento di sensibilizzare lo spettatore, senza far sembrare la serie TV un documentario e, soprattutto, senza spettacolarizzare la tragedia. 

Chernobyl

Al di là della ricostruzione degli eventi storici, il messaggio più importante di Chernobyl riguarda l’importanza di ammettere le proprie colpe, al fine di evitare che un problema del genere ricapiti: non bisogna avere paura della verità, ma del costo delle bugie.

La forza di Chernobyl sta, quindi, nell’essere riuscita a rendere attuale un evento accaduto più di 30 anni: in Italia, a seguito del referendum abrogativo del 2011, le centrali nucleari sono state chiuse, ma la storia dev’essere comunque un insegnamento che ci spinga a rispettare il nostro pianeta e a non negare l’importanza dell’ambientalismo.