Beautiful Boy è un film basato su una storia vera, che racconta di un padre che cerca di aiutare il figlio ad uscire dal tunnel della tossicodipendenza.

In questo mio articolo troverai innanzitutto alcune informazioni sulla trama e sul cast della pellicola uscita in Italia 13 giugno 2019. Inoltre, potrai vedere anche il trailer, sapere dove e come vedere Beautiful Boy in streaming e, in particolar modo, leggere la mia recensione, in un capitolo maggiormente approfondito.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più, ti invito a prenderti giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere tutto ciò che ho preparato per te. Prima di iniziare, però, attiva le notifiche tramite il browser, premendo sul pulsante Consenti nell’avviso che ti viene mostrato. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

Beautiful Boy trama, cast, trailer

Beautiful Boy

La trama del film Beautiful Boy è basata sui libri Beautiful Boy: A Father’s Journey Through His Son’s Addiction di David Sheff e Tweak: Growing Up on Methamphetamine e racconta il lungo percorso di riabilitazione dalla tossicodipendenza di suo figlio, Nic Sheff.

Gli attori protagonisti della pellicola sono Steve Carell e Timothée Chalamet. Per maggiori informazioni sugli interpreti fai riferimento all’elenco che trovi qui di seguito.

  • Steve Carell: David Sheff
  • Timothée Chalamet: Nic Sheff
  • Maura Tierney: Karen Barbour
  • Amy Ryan: Vicki Sheff
  • Kaitlyn Dever: Lauren
  • Andre Royo: Spencer
  • Timothy Hutton: Dr. Brown
  • LisaGay Hamilton: Rose
  • Stefanie Scott: Julia
  • Jack Dylan Grazer: Nic Sheff dodicenne

Beautiful Boy streaming

Beautiful Boy

Ti domandi dove vedere il film Beautiful Boy in streaming ita e, possibilmente, in alta definizione? Anziché acquistare il DVD o il Blu Ray del film ti interessa sapere se è disponibile in streaming, in download, in acquisto o a noleggio?

In tal caso, per maggiori informazioni al riguardo, fai riferimento al riquadro che trovi qui di seguito.

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Beautiful Boy recensione

Beautiful Boy

Secondo un dato pubblicato dai CDC (Centers for Disease Control and Prevention), l’overdose è, negli ultimi anni, la principale causa di morte tra gli americani under 50. Questa statistica viene mostrata alla fine del film Beautiful Boy e si prefigge il compito di trasmettere un messaggio molto forte: la mortalità causata dalla tossicodipenza è un problema grave che affligge tante persone, tra cui i protagonisti della storia raccontata, che è tratta da vicende realmente accadute.

Il film Beautiful Boy, in uscita nelle sale cinematografiche il 13 giugno, è sceneggiato e diretto dal regista danese Felix Van Groeningen. Si tratta di una pellicola di genere biografico e drammatico che ricostruisce, con una narrazione non lineare, il lungo e travagliato percorso di dipendenza di Nic Sheff, mostrandolo principalmente dal punto di vista del padre David.

La storia di questa famiglia è raccontata anche nei libri autobiografici Beautiful Boy: A Father’s Journey Through His Son’s Addiction e Tweak: Growing Up on Methamphetamin, rispettivamente scritti da David e dal figlio Nic, i quali rappresentano il punto di partenza per la ricostruzione delle vicende mostrate nel film.

Beautiful Boy

Nic Sheff, interpretato dall’attore Timothée Chalamet, è il bellissimo ragazzo che dà il titolo alla pellicola. È un giovane sveglio e intelligente che, come tanti, ha alcune insicurezze nella vita: non sa se andare al college e, probabilmente, non ha molti amici su cui contare. Da piccolo ha, inoltre, sofferto a causa del divorzio dei suoi genitori e del conseguente trasferimento della madre in un’altra città. Durante l’adolescenza, Nic ha vissuto insieme al padre David (interpretato da Steve Carell) che si è sposato nuovamente e ha avuto due figli dalla nuova moglie.

Sulla base di questa descrizione, si potrebbe pensare che Nic è, in fin dei conti, un ragazzo come tanti altri. Purtroppo, però, proprio durante l’adolescenza, è diventato dipendente dalla droga e, in particolar modo, da una tra le più pericolose: la metanfetamina.

Viene, quindi, spontaneo domandarsi quale sia il motivo per cui Nic abbia iniziato a drogarsi. Sarà stato perché ha frequentato cattive compagnie? È per “colpa” del divorzio dei suoi genitori o perché si è sentito messo da parte, crescendo a fianco di un genitore che si è costruito una nuova famiglia?

Beautiful Boy

La visione del film permette di fare delle ipotesi su quelle che sono le motivazioni riguardanti il piano psicologico: viene mostrato il desiderio di migliorare le proprie “prestazioni sociali” all’interno di un gruppo, per sentirsi accettati, e si parla della droga come rifugio, per via delle difficoltà nell’affrontare le sfide della vita.

In realtà, però, il film Beautiful Boy non dà mai una risposta netta alla domanda: “perché Nic si droga e continua a farlo?”. L’intento non è quello di cercare a tutti i costi una motivazione, di mettere in atto una critica nei confronti della famiglia o di parlare di diseducazione. Lo scopo è, infatti, quello di mostrare gli effetti nocivi delle droghe sulla salute, senza giudicare le azioni del protagonista.

Come tanti adolescenti, infatti, Nic ha iniziato a sballarsi alle feste tra alcol e spinelli e, da quel momento in poi, ha iniziato a vedere il mondo a colori. È passato dalla marijuana alla cocaina, dall’eroina all’LSD, fino alla metanfetamina. La sua è stata una scelta che lo ha trascinato in un tunnel dal quale non è più riuscito a uscire.

A tal proposito, uno degli aspetti più interessanti della pellicola è quello in cui viene spiegato quali sono gli effetti della metanfetamina sul cervello. Questa droga agisce sui recettori della dopamina e genera una sensazione di piacere e benessere non equiparabile ad altre sostanze stupefacenti. La conseguenza è l’assuefazione, che porta alla necessità di dosi sempre maggiori. Si tratta spesso di un vicolo cieco: rispetto ad altre droghe, le possibilità di disintossicarsi sono basse. I danni al cervello, invece, potrebbero essere permanenti.

Beautiful Boy

Dal punto di vista tecnico, Beautiful Boy è un film che potrebbe scontrarsi con quelli che sono i gusti cinematografici di un pubblico abituato ai ritmi dei film hollywoodiani: la narrazione procede lenta, con pochi dialoghi, e la storia è scandita da pause musicali. L’uso dei flashback e di scene con dialoghi fuori campo contribuiscono, inoltre, a generare un effetto di eccessiva dilatazione temporale che potrebbe risultare noiosa.

D’altra parte, questa struttura narrativa non lineare, che definiremmo quasi caotica, sembra rappresentare un viaggio frammentato negli sfuggenti ricordi di un padre che vede il figlio autodistruggersi davanti ai suoi occhi, senza riuscire ad aiutarlo.

Le due anime di Nic Sheff sono ben rappresentate sullo schermo, grazie all’interpretazione dualistica di Timothée Chalamet: da un lato è un adolescente spensierato, dall’altro è un drogato che cerca di disintossicarsi. 

Beautiful Boy

Nel corso del film, lo vedremo entrare e uscire dalla riabilitazione, provare a disintossicarsi, per poi fallire e ritornare nel tunnel della tossicodipendenza. Il ragazzo rischia più volte la vita e, anche se vorrebbe smettere, è consapevole che si è ormai spinto troppo oltre.

Merito d’onore della pellicola è, però, quello di riuscire nell’intento di mostrare l’altra faccia della medaglia, cioè quella di un padre che si trova davanti agli occhi il suo bambino ormai cresciuto, che però non riconosce più e non sa come aiutare.

Quali sono, per un genitore, le conseguenze di avere un figlio tossicodipendente? La pellicola porta a riflettere su questa domanda. A tal proposito, l’attore Steve Carell trasmette magistralmente sullo schermo l’impotenza di David Sheff, un padre talmente preoccupato dalle tendenze autodistruttive del figlio, da non riuscire più ad andare avanti con la propria vita.

Il film si chiude con un finale aperto che non riesce a calmare il senso di preoccupazione che si prova, pensando al futuro del ragazzo. Il vero Nic Sheff è ormai sobrio da diversi anni, ma la strada da affrontare per uscire dalla tossicodipendenza è lunga e ripida.