Alita Angelo della battaglia è l’adattamento cinematografico diretto da Robert Rodriguez del manga Alita l’angelo della battaglia.

In questo mio articolo troverai innanzitutto alcune informazioni sulla trama e sul cast della pellicola uscita al cinema in Italia il 14 febbraio 2019. Inoltre, potrai vedere anche il trailer ita, sapere dove vedere Alita – Angelo della battaglia in streaming e, in particolar modo, leggere la mia recensione, in un capitolo maggiormente approfondito.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più, ti invito a prenderti giusto qualche minuto di tempo libero, per leggere tutto ciò che ho preparato per te. Prima di iniziare, però, attiva le notifiche tramite il browser, premendo sul pulsante Consenti nell’avviso che ti viene mostrato. Inoltre, seguimi sui social network (mi trovi su FacebookTwitter Instagram), per restare sempre aggiornato sui contenuti che pubblico. Arrivati a questo punto, non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, una buona visione!

Alita Angelo della battaglia trama, cast, trailer

Alita Angelo della battaglia

La protagonista del film Alita – Angelo della battaglia è Alita, un avanzatissimo cyborg dalle sembianze umane, che si sveglia in una clinica senza aver alcun ricordo del proprio passato. Presto, però, si trova costretta ad affrontare duri combattimenti e ardue sfide, nel tentativo di scoprire la verità sulle sue origini.

A interpretare Alita, grazie alle tecniche di facial motion capture, è l’attrice Rosa Salazar. Per maggiori informazioni sul cast completo del film, fai riferimento all’elenco che trovi qui di seguito.

  • Rosa Salazar: Alita
  • Christoph Waltz: Dott. Ido Dyson
  • Jennifer Connelly: Chiren
  • Mahershala Ali: Vector
  • Ed Skrein: Zapan
  • Jackie Earle Haley: Grewishka
  • Keean Johnson: Hugo
  • Eiza González: Nyssiana
  • Lana Condor: Koyomi
  • Jorge Lendeborg Jr.: Tanji
  • Michelle Rodriguez: Gelda
  • Casper Van Dien: Amok
  • Marko Zaror: Ajakutty
  • Idara Victor: infermiera Gerhad
  • Leonard Wu: Kinuba
  • Jeff Fahey: McTeague
  • Jai Courtney: Jashugan
  • Jeff Bottoms: Commentatore motorball
  • David Sobolov: Centurione
  • Edward Norton: Nova

Alita Angelo della battaglia streaming

Alita Angelo della battaglia

Ti stai chiedendo dove vedere Alita – Angelo della battaglia in streaming ita? Anziché acquistare il DVD o il Blu Ray del film ti interessa sapere dove guardarlo e se è disponibile in alta definizione su Disney plus su Netflix o Sky?

In tal caso, sarai felice di sapere che la pellicola potrebbe essere disponibile in gratuitamente anche in download su alcuni servizi di streaming. In alternativa, il film potrebbe anche essere disponibile in acquisto o a noleggio.

A tal proposito, per maggiori informazioni al riguardo, fai riferimento al riquadro che trovi qui di seguito.

GUARDA IN STREAMING

Alita Angelo della battaglia: recensione

Alita Angelo della battaglia

Il 14 febbraio, il giorno di San Valentino, esce al cinema Alita – Angelo della battaglia, una pellicola che, pur non appartenendo al genere di film romantici, è il frutto di una “storia d’amore” tra il regista James Cameron e il manga di Yukito Kishiro, Alita l’angelo della battaglia (1990).

In un’intervista dei primi anni 2000, infatti, il papà di Titanic e Avatar affermò di essersi subito innamorato del manga, dopo averlo scoperto. Interessato a produrre un adattamento cinematografico, terminò la scrittura della sceneggiatura qualche anno più tardi. 

Nel 2009, però, la produzione del film Alita – Angelo della battaglia fu messa in pausa: il film Avatar, uscito proprio in quell’anno, fu un successo di critica e pubblico. Per questo motivo, Cameron decise che, negli anni a seguire, si sarebbe concentrato sulla realizzazione dei sequel.

Anche se sommerso dal lavoro, per anni Cameron non affidò il progetto di Alita a nessun’altro, finché, nel 2015, l’occasione propizia gli bussò alla porta. Il regista Robert Rodriguez si dimostrò interessato all’adattamento cinematografico del manga di Yukito Kishiro e si ritrovò, quindi, a capo della regia, dando finalmente il via allo sviluppo della pellicola.

Alita Angelo della battaglia 1

A questo punto, se non conoscete il manga di Yukito Kishiro, probabilmente vi domanderete quali sono gli elementi che hanno così tanto attirato l’attenzione di James Cameron. La risposta è che Alita – Angelo della battaglia esplora il tema del rapporto tra l’uomo e la tecnologia, un argomento a lui molto caro.

Il film racconta la storia di Alita, un cyborg con le sembianze di una ragazza, ed è ambientato in una città post apocalittica, dove la tecnologia cibernetica non è più considerata avanguardistica. La prima volta in cui la vediamo, Alita è in una discarica: il suo corpo è stato fatto a pezzi e gettato via. 

Ritrovata e riportata in vita da un cyber-dottore, Alita si risveglia senza però avere ricordi del suo passato ma, ben presto, si renderà conto di essere diversa: i suoi grandi occhi sono lo specchio della sua anima e il suo predominante lato umano la porterà a sviluppare dei sentimenti nei confronti di un ragazzo. Aiutata da alcuni amici, Alita inizierà un percorso alla ricerca delle sue origini, che la porterà a raggiungere una maggior consapevolezzà di sé, affrontando alcune avversità. 

Alita Angelo della battaglia 2

Oltre a essere una storia di formazione e di fantascienza, il film Alita – Angelo della battaglia offre alcuni spunti di riflessione su un argomento molto importante dal punto di vista del progresso scientifico e tecnologico: il transumanesimo. Si tratta di una corrente di pensiero che immagina un futuro in cui, grazie all’unione tra scienza e tecnologia, è possibile migliorare la vita dell’uomo, arrivando persino a raggiungere una condizione post-umana in cui la mente è trasferita (o emulata) su un supporto digitale o fisico, come per esempio un corpo robotico.  

Il transumanesimo, però, non è soltanto un argomento caro alla fantascienza: è una tematica di cui si parla da tempo (la società Gartner ha pubblicato una ricerca intitolata “Cinque tendenze tecnologiche emergenti che renderanno più sottile il confine tra essere umano e macchina”) e su cui vengono scritti saggi (Essere una macchina di Mark O’Connell (2018), Adelphi Edizioni).

Anche alcune importanti aziende e imprenditori di spicco sono interessati al transumanesimo: Calico è un’azienda di Google che lavora nel campo delle biotecnologie con lo scopo di combattere l’invecchiamento e Neuralink di Elon Musk è una società di neurotecnologie che sviluppa interfacce neurali, al fine di connettere la mente umana al computer.

Esistono già i primi transumani: Rob Spence è il primo Eyecyborg (dopo aver perso un occhio in un incidente, se n’è fatto impiantare uno robotico) e Neil Harbisson, affetto da una rara forma di daltonismo, ha “installata” sulla testa una speciale antenna che lo aiuta a distinguere i colori.

Alita Angelo della battaglia

Per quanto riguarda il settore dell’intrattenimento, invece, il transumanesimo è il punto di partenza per molti film, libri e videogiochi. Per questo motivo, si può arrivare erroneamente a pensare che il film Alita – Angelo della battaglia sia l’ennesimo film d’azione e di fantascienza in stile Ghost in the Shell.

Ciò che però differenzia questa pellicola, rispetto a molte altre, è il voler raccontare una storia incentrata sui sentimenti, mostrando l’evoluzione del percorso emotivo di Alita. 

“Alita – Angelo della battaglia è una storia complessa e articolata che rivela le molteplici personalità della protagonista in momenti diversi della sua evoluzione. Il personaggio di Alita è diverso dagli altri esseri umani e dai comuni cyborg: da una parte il suo istinto le suggerisce di risolvere alcune situazioni attraverso il combattimento, ma poi scoprirà anche che cosa significa avere un cuore e provare dei sentimenti.”, queste sono le parole del regista Robert Rodriguez.

Tra le caratteristiche maggiormente degne di nota del film, vi è anche il suo comparto estetico: alcuni personaggi, tra cui quello di Alita, sono stati creati in digitale, attraverso l’impiego delle tecniche di motion capture. Inoltre, la pellicola è stata girata in 3D nativo.